Novità e notizie

Glucometro parlante Terumo

Di questi strumenti ce ne sono fin troppi in circolazione, alcuni forniti gratuitamente dalle case costruttrici ed altri forniti a pagamento. Sono tutti più o meno accessibili ad un disabile visivo, ma in quanto ad affidabilità e precisione non ce ne sono molti, anche se tutti i produttori decantano il loro prodotto come il migliore in assoluto.
Non avendo interessi da difendere, ma solo il dovere di indicare prodotti validi, cerchiamo di analizzare sempre quello che viene immesso sul mercato e cerchiamo di essere quanto più obbiettivi possibile, dando informazioni dettagliate sui prodotti di cui facciamo i test. Lo scopo è quello di evitare di preferirne uno piuttosto che un altro.

Da quando si è insediata la Commissione Ausili e Tecnologie, abbiamo avuto la possibilità di fare qualche test per i quali si è messo a disposizione il responsabile regionale di Ausili e Tecnologie UICI della Sicilia: Giuseppe Di Grande.
In particolare, è stato eseguito il test del glucometro di Terumo che si può leggere sul sito stesso di Giuseppe.
Analizzando questo glucometro e constatandone affidabilità e precisione, oltre che l’accessibilità, la Commissione Ausili e Tecnologie, a partire dal mese di Maggio 2016, ha seguito alcune persone nell’utilizzo di questo glucometro. Il risultato avuto è stato positivo, confermando quello che avevamo rilevato con il test eseguito un anno fa.
Il Misuratore di glicemia parlante Medisafe Fit Smile di Terumo è risultato un ottimo prodotto. Infatti, dopo che è passato un anno circa dai test eseguiti, a seguito dei riscontri avuti da chi lo ha usato, se ne conferma l’usabilità, precisione e affidabilità nei controlli di glicemia.
Si informa che il dispositivo può essere richiesto gratuitamente alle ASL di appartenenza o ai centri diabetici. Non è ancora fornito nelle seguenti regioni:
Liguria
Emilia Romagna
Molise
Toscana
Sappiamo che, in base alla legge 115 del 1987, i diabetici hanno diritto ad avere i presidi necessari per l’autocontrollo della glicemia e per la terapia ipoglicemizzante gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale.
La Terumo ci ha informato che nelle regioni sopra indicate sono in essere gare d’appalto che non hanno previsto una tipologia di strumento parlante, ma nel caso ci fossero richieste specifiche per il prodotto le ASL possono accedere ad un capitolo di spesa previsto in tutte le gare d’appalto per eventuali acquisti di prodotti innovativi non presenti tra i dispositivi aggiudicati dalla stazione appaltante.
Si fornisce il numero verde gratuito della Terumo Italia: 800 661 103 attraverso il quale si possono richiedere tutte le informazioni necessarie per una eventuale fornitura.
Ecco un passaggio molto significativo della relazione tecnica di Giuseppe Di Grande:
“Questo glucometro può ritenersi affidabile e funzionale alle esigenze dei non-vedenti. Può essere migliorato in alcuni punti, comunque marginali ai fini della misurazione in autonomia delle misurazioni della glicemia. Ottima anche la possibilità di avere il diario e le medie glicemiche consultabili con la guida vocale. La scelta di avere dei dischi reattivi è un punto in più che ci agevola nell’applicazione del sangue, avendo a che fare con una parte facilmente raggiungibile e individuabile con il tatto. Complimenti a Terumo per l’ottimo prodotto!”.
Per leggere la relazione tecnica completa, redatta da Giuseppe al momento del test, contenente anche delle dritte sulle modalità di utilizzo, basta collegarsi alla seguente URL: http://www.digrande.it/blogs/varie/readblog.asp?nws=11
Per informazioni e precisazioni, rivolgersi alla Commissione Ausili e Tecnologie: ausilietecnologie@uiciechi.it
Nunziante Esposito
Coordinatore della Commissione Ausili e Tecnologie
nunziante.esposito@uiciechi.it

http://giornale.uici.it/glucometro-parlante-terumo/

Immagine allegata: 
Nell'immagine la foto dell'azienda produttrice

Il cane guida? Un compagno di libertà che deve poter andare dappertutto

L’Unione italiana ciechi e Autostrade per l’Italia insieme per una campagna
di sensibilizzazione nelle aree di servizio: 30 cartelloni illustrati per esigere il diritto
di far entrare gli amici a quattro zampe nei luoghi pubblici.

Mai più divieto d’accesso. Perché, per un non vedente, il suo inseparabile compagno a quatto zampe significa soprattutto autonomia. E “Il mio cane guida, fedele amico di libertà” è lo slogan scelto per la campagna di sensibilizzazione estiva promossa da Autostrade per l’Italia e Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) in alcune delle principali aree di servizio italiane. Dove 30 cartelli retroilluminati di varie dimensioni, le cui due immagini simbolo sono state disegnate dall’illustratore Davide Bonazzi, ricorderanno a tutti i vacanzieri (e non solo) che il cane guida ha il diritto di entrare in un ristorante, di alloggiare in un hotel, di prendere un taxi, di andare in metropolitana e di salire sul treno o sull’autobus. Perché fortunatamente esiste una legge dello Stato, la n. 37 del 1974 (aggiornata poi con la legge 60/2006), che prevede esplicitamente il diritto per i non vedenti di accedere con il proprio animale nei luoghi pubblici e negli esercizi aperti al pubblico, pena una multa per l’esercente che va da 500 a 2.500 euro.
Un diritto negato.
Un diritto che, purtroppo, ancora troppo spesso viene negato alle persone con disabilità visive e ai loro amici a quattro zampe. Come è successo l’anno scorso alla signora Patrizia, di origini pugliesi, che voleva trascorrere alcuni giorni di vacanza in un albergo di Rimini. Ma quando il titolare le ha detto di non accettare nessun genere di animali, ha dovuto cambiare struttura ricettiva. O come è accaduto ad Ada in un’osteria di Roma vicina alla stazione Termini: «I cani non possono entrare, non sono igienici», si è sentita dire. «Di casi così eclatanti non ne abbiamo più avuti – commentano dalla Uici –, mentre i rifiuti velati di ristoranti e hotel che si professano “al completo” sono all’ordine del giorno». Situazioni che in altri Paesi vengono combattute per vie legali: la Corte Suprema degli Stati Uniti, per esempio, quest’anno ha votato a favore della tredicenne Ehlena Fry, che così potrà portare il suo cane guida Wonder anche a scuola.

Occhi di chi vive al buio.

Questa campagna di sensibilizzazione a ridosso delle vacanze d’estate rappresenta «un’occasione importante per far capire a tutti quanto i cani guida siano gli occhi di chi vive nel buio – ha detto il vicepresidente nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Stefano Tortini –. Il cane guida è soprattutto un accompagnatore, sempre disponibile e pronto ad assecondare le necessità di autonomia e di mobilità» delle persone con disabilità visive. «Abbiamo bisogno di iniziative come quella avviata da Autostrade per l’Italia – ha aggiunto Elena Ferroni, coordinatrice della commissione Cani guida della Uici –, perché concretamente ci può aiutare a far capire come per noi ciechi il cane guida non sia un vanto, un capriccio o un semplice animale da compagnia, ma un meraviglioso aiuto che restituisce uno spazio di libertà altrimenti compromesso», dalla cecità e da altri gravi problemi di vista.

di Michela Trigari.

link diretto: http://www.corriere.it/salute/disabilita/17_giugno_15/cane-guida-compagn...

Immagine allegata: 
Nell'immagine un cane guida

Festa di inizio estate 2017.

Cari soci ed amici,
in occasione dell'eliminatoria provinciale del campionato di scopone scientifico organizzata dall'ufficio sportivo della Sede Centrale UICI, alla quale alcuni soci partecipano ogni anno e avendo inoltre attivato un tavolo di showdown (pingpong per non vedenti) presso la nostra Sede che alcuni soci stanno utilizzando per cimentarsi in questa disciplina sportiva, si è pensato di organizzare un incontro per stare insieme per qualche ora e divertirci prima delle vacanze estive.
Il ritrovo è previsto per mercoledì 21 giugno dalle 14.30 alle 17.30 presso la nostra sede di Via Don Lorenzo Milani n.54.
Per raggiungerla dalla stazione ferroviaria si può utilizzare la linea 14 dell'autobus (con fermata davanti alla nostra struttura) e sarà possibile usufruire del trasporto organizzato grazie ai volontari del servizio civile solo previa prenotazione.
Per adesione ed informazioni, telefonare al socio Brunetti Mirco al numero: 3355320360.
Certi di incontrarvi numerosi, vi salutiamo cordialmente.

Il Consiglio Provinciale UICI Modena
Presidente
Dott. Ivan Galiotto.

Sondaggio tecnologie e lavoro

La commissione "Ausili e Tecnologie", di concerto con la commissione "Lavoro", la commissione "Nuove Attività Lavorative", la commissione "Autonomia e Vita Indipendente" e la commissione "Istruzione" promuovono un sondaggio fra tutti i lavoratori ipovedenti e non vedenti con l’obiettivo di raccogliere dati ed indicazioni sulle tecnologie assistive maggiormente utilizzate e diffuse presso i datori di lavoro che impiegano personale con disabilità visive.
Il termine ultimo per la compilazione del sondaggio è il 30 settembre p.v..
Si confida nell'attiva partecipazione di tutti i lavoratori con minorazione visiva in modo da rilevare dati utili a individuare situazioni problematiche sul posto di lavoro ancora oggi non affrontate o non del tutto risolte.
Per partecipare al sondaggio basta andare al seguente link:
https://goo.gl/0KLfvi
 
Per qualsiasi difficoltà nella compilazione contattate la commissione ausili e tecnologie scrivendo all'indirizzo
ausilietecnologie@uiciechi.it
 
E’ importante partecipare numerosi.
 
 
Mario Barbuto
Presidente Nazionale
D'ordine del Presidente Nazionale Mario Barbuto
Eugenio Saltarel
Componente Ufficio di Presidenza
 

Immagine allegata: 
immagine del logo dell'UICI

Disabili, dalla Regione oltre 13 milioni di euro per il Fondo “Dopo di noi”: "Una risposta concreta a tante famiglie" Per progetti di assistenza per i disabili gravi, con l'obiettivo di farli rimanere nelle loro case.

Genitori che invecchiano o si ammalano e vivono nell’angoscia pensando a ciò che, “dopo di loro”, succederà ai propri figli disabili, quando dovranno affrontare la vita da soli, senza nessuno che li aiuti. Una risposta concreta a chi vive queste difficoltà giunge dal fondo nazionale istituito dalla cosiddetta legge del “Dopo di noi”, che all’Emilia-Romagna assegna oltre 13 milioni di euro (13 milioni 370 mila) per il triennio 2016-2018. La ripartizione della prima quota di risorse è stata approvata con una delibera dalla Giunta regionale, dopo aver ottenuto dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali il via libera al Programma di attuazione degli interventi.
Si tratta di 6 milioni e 570 mila euro, che saranno destinati quest’anno ai Comuni e Unioni di comuni di tutto il territorio regionale. Il Programma prevede misure di assistenza, cura e protezione per le persone con disabilità grave che siano orfane o prive di sostegno familiare. Tra gli obiettivi a cui si punta, quello di consentirne la permanenza in casa propria, nel proprio ambiente, in alternativa alle tradizionali strutture di ricovero; al tempo stesso si cerca di favorire l’autonomia e l’inclusione sociale dei disabili, grazie a specifici progetti di sviluppo delle singole abilità e competenze. A questo proposito, il documento fornisce precise indicazioni sulle procedure - tempi e modalità - necessarie a realizzare i progetti personalizzati.
Ripartizione delle risorse e progetti
I quasi 6 milioni e 600 mila euro disponibili per il 2017 sono destinati ai Comuni e Unioni dei Comuni per attivare o potenziare programmi di intervento che prevedono, quando le condizioni fisiche della persona disabile lo consentono, soluzioni alternative all’istituto. Ad esempio, il supporto per la permanenza nella propria casa di origine o l’accoglienza in abitazioni, gruppi-appartamento o soluzioni di co-housing (un modo di abitare in comunità, che coniuga gli spazi privati con aree e servizi a uso comune) che riproducano le condizioni abitative e le relazioni della casa familiare. Inoltre, sono previste soluzioni che consentano la permanenza temporanea fuori dalla famiglia in particolari situazioni di emergenza.
Altri 2,8 milioni di euro assegnati dal ministero saranno messi a bando dalla Regione in una fase successiva, per raccogliere progetti provenienti dai territori destinati ad interventi strutturali: il pagamento degli oneri di acquisto, locazione, ristrutturazione e messa in opera degli impianti e delle attrezzature per adeguare gli alloggi, che devono però mantenere le caratteristiche delle abitazioni. Infine, i rimanenti 4 milioni di euro - sui complessivi 13 - saranno utilizzati nel 2018 per dare continuità agli interventi attivati nel 2017.
Come usufruire del sostegno
Il Programma regionale definisce anche le condizioni per poter usufruire del sostegno: sarà infatti necessaria una valutazione complessiva da parte di équipe formate da operatori sociali e sanitari dei Comuni e delle Aziende Usl. Si tratta di una modalità già consolidata in Emilia-Romagna per l'accesso alle prestazioni del Fondo regionale per la non autosufficienza, che prevede la presenza in ogni distretto di una specifica Unità di valutazione multiprofessionale (Uvm disabili) incaricata di accertare gli effettivi bisogni e formulare proposte di progetti personalizzati, in accordo con la persona con disabilità o con chi ne esercita la tutela.
La legge sul “Dopo di noi”
La legge, approvata il 14 giugno 2016, «è volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità». Per la prima volta l’ordinamento giuridico individua e riconosce specifiche tutele per i disabili quando vengono a mancare i parenti che li hanno seguiti fino a quel momento. L’obiettivo del provvedimento è garantirne la massima autonomia e indipendenza, consentendo loro di continuare a vivere nelle proprie case o in strutture gestite da associazioni per evitare, quando possibile, il ricorso all’assistenza in istituto. La legge, inoltre, stabilisce la creazione di un Fondo per l’assistenza e il sostegno ai disabili privi dell’aiuto della famiglia e agevolazioni per privati, enti e associazioni che decidono di stanziare risorse a loro tutela: sgravi fiscali, esenzioni e incentivi per la stipula di polizze assicurative, trasferimenti di beni e diritti post-mortem. Il Fondo, compartecipato da Regioni, Enti locali e organismi del terzo settore, ha una dotazione triennale di 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni per il 2018.

http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/Disabili-dalla-Re...

Immagine allegata: 
Nella foto una carrozzina per disabili

Ticket, salgono a 64 le malattie croniche che danno diritto all'esenzione

Entra in vigore da oggi, 1° giugno, il nuovo elenco di patologie croniche che danno diritto all’esenzione dal ticket e quindi a visite, esami e cure farmaceutiche a totale carico del Servizio sanitario regionale. Diventa operativo, infatti, uno dei punti centrali dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) approvati a inizio anno dal Governo, e in Emilia-Romagna tutto è pronto per partire.
Passano da 56 a 64 le malattie/condizioni croniche e invalidanti, e cambiano pertanto diversi codici di esenzione, ma per molti degli attuali 830 mila emiliano-romagnoli con malattia cronica cambia poco: chi ha già l’esenzione non deve correre allo sportello Cup dell’Azienda Usl per aggiornare la propria situazione perché il sistema regionale che gestisce l’anagrafe delle persone assistite ha già acquisito le novità. Il nuovo attestato, che sostituisce il tesserino di esenzione, può essere ritirato senza urgenza alla prima occasione in cui ci si deve recare al Cup per altro motivo.
Nei nuovi Livelli essenziali di assistenza le prestazioni (visite ed esami) da garantire in esenzione sono solo quelle correlate alla patologia cronica, ridefinite secondo criteri di appropriatezza ed efficacia. Per alcune malattie l’elenco delle prestazioni non è stato dettagliato: sarà il medico ad individuare di volta in volta le prestazioni da prescrivere, sempre nell’ambito di quelle previste dai Lea, in relazione alle necessità cliniche relative alla patologia del paziente.
Le nuove malattie croniche
Sono state introdotte 6 nuove patologie croniche: l’endometriosi moderata e grave, la Broncopneumopatia cronico-ostruttiva (Bpco) nelle forme moderata, grave e molto grave, l’osteomielite cronica, le patologie renali croniche, il rene policistico autosomico dominante, la sindrome da talidomide.
In questi casi cosa bisogna fare? Occorre rivolgersi ad un medico specialista per il rilascio del certificato che attesti la diagnosi e con questo certificato recarsi a uno sportello Cup della propria Azienda Usl per la registrazione nell’elenco degli assistiti esenti e per la stampa dell’attestato di esenzione.
Le malattie che da rare sono diventate croniche
Con i nuovi Lea è cambiata la classificazione di alcune malattie, che passano da rare a croniche: celiachia, sindrome di down, sindrome di Klinefelter, connettiviti indifferenziate.
Un passaggio motivato, essendo oggi consolidati gli studi epidemiologici di queste malattie che hanno permesso di determinare con più accuratezza la frequenza dei casi, superiori al dato che definisce la malattia rara (non più di 1 persona ogni 2000). Nel caso della celiachia, per esempio, oggi le persone con esenzione in Emilia-Romagna sono 14.697 (circa 6,6 ogni 2000).
Le persone con nuove diagnosi, dunque, d’ora in poi riceveranno l’attestato con il codice di esenzione per patologia cronica. Per i cittadini già esenti, invece, non cambia nulla al momento. Il cambiamento - che riguarda esclusivamente il codice di esenzione - sarà operativo dal 15 settembre, quando entrerà in vigore il nuovo elenco delle malattie rare definito dai nuovi Lea.
Tra le novità, anche il trasferimento nell’elenco delle malattie rare di due patologie in precedenza registrate come croniche (sclerosi sistemica progressiva e miastenia grave).
Le malattie croniche in Emilia-Romagna
Sono 830.000 le persone con una o più esenzioni per patologia cronica in Emilia-Romagna. Complessivamente le esenzioni sono oltre 1 milione e riguardano principalmente l’ipertensione arteriosa, il diabete, le malattie oncologiche, l’ipotiroidismo.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, le malattie croniche sono “problemi di salute che richiedono un trattamento continuo durante un periodo di tempo da anni a decadi”. Le malattie e le condizioni che danno diritto all’esenzione sono individuate in base alla gravità clinica, al grado di invalidità, alla onerosità della quota di partecipazione da parte della persona malata al costo del relativo trattamento.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito del Servizio sanitario regionale Er Salute, all’indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/ o chiamare il numero verde gratuito 800 033.033.

Immagine allegata: 
Nell'immagine ambulatorio con Medico

Ventunesima edizione del concorso “Beretta-Pistoresi”

COMUNICATO N. 82

È indetto il concorso per l’assegnazione delle borse di studio “Beretta-Pistoresi”, giunto, quest’anno, alla ventunesima edizione.
La selezione è riservata ai Soci della nostra Unione che si siano diplomati o laureati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016 e che, a tale data, non abbiano compiuto i quaranta anni di età.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione è fissato al 31 luglio 2017.
Alleghiamo il bando del concorso, cui preghiamo di dare massima diffusione.
Cordiali saluti

Mario Barbuto
Presidente Nazionale

DMM
D'ordine del Presidente Nazionale Mario Barbuto
Eugenio Saltarel
Componente Ufficio di Presidenza.

Questo comunicato è presente in forma digitale sul Sito Internet: http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

Documento allegato: 

Positiva formazione per gli insegnanti sulla disabilita' visiva

Press-IN anno IX / n. 1409

Superando.it del 25-05-2017

Si è positivamente conclusa a Reggio Emilia la prima edizione del corso di qualificazione e aggiornamento per docenti curricolari e di sostegno sulle tematiche tiflodidattiche e tiflopedagogiche, riguardanti l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità visiva, iniziativa promossa dall’IRIFOR Emilia Romagna (rappresentanza regionale dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI), che ha visto la partecipazione di quindici insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.

REGGIO EMILIA. Si è conclusa il 20 maggio a Reggio Emilia la prima edizione del corso di qualificazione e aggiornamento per docenti curricolari e di sostegno sulle tematiche tiflodidattiche e tiflopedagogiche, riguardanti l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità visiva.
L’iniziativa, come avevamo segnalato a suo tempo, è stata promossa dall’IRIFOR Emilia Romagna – rappresentanza regionale dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) – Ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, in collaborazione con il CIOFS FP/ER (Ente di Formazione accreditato presso la Regione Emilia Romagna).

Il percorso si è svolto nei locali dell’Istituto Regionale per i Ciechi Garibaldi di Via Franchetti a Reggio Emilia e ha visto la partecipazione di quindici insegnanti di scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado, impegnati in lezioni frontali e attività di laboratorio per un totale di sessanta ore.
Diverse e complementari sono state le tematiche affrontate da docenti esperti e selezionati dell’IRIFOR, finalizzate all’apprendimento di competenze educative e didattiche specifiche: aspetti generali della minorazione visiva; normativa italiana ed europea sull’inclusione scolastica; Diagnosi Funzionale e PEI (Piano Educativo Individualizzato); cecità e ipovisione in età evolutiva; strumenti per l’inclusione scolastica di alunni con disabilità visiva; codice di lettura e scrittura Braille; tecnologia informatica assistiva; tecniche di orientamento e mobilità.

«La formazione specifica degli insegnanti curricolari e di sostegno – sottolinea Chiara Tirelli, vicepresidente dell’IRIFOR Emilia Romagna e presidente dell’UICI di Reggio Emilia – è un requisito fondamentale per consentire l’effettiva integrazione scolastica degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali. Questo corso di aggiornamento sulle tematiche legate alla minorazione visiva, il primo organizzato nella nostra Regione e riconosciuto dal sistema delle qualifiche professionali, rappresenta l’avvio di una serie di proposte formative, pensate per il personale educativo e socio-sanitario e finalizzate a garantire la presenza sul territorio di professionisti altamente qualificati e in grado di rispondere al meglio sia ai bisogni specifici di alunni affetti da cecità o ipovisione, sia alle esigenze delle loro famiglie».

Al termine degli incontri, a tutti i corsisti è stato rilasciato l’attestato di partecipazione valido per la formazione delle graduatorie ministeriali. Inoltre, per coloro che sosterranno con esito positivo il colloquio davanti a un’apposita commissione regionale, sarà riconosciuta la Certificazione dell’Unità di Competenza 3 (Progettazione intervento educativo e rieducativo), relativa alla qualifica di “Tecnico degli interventi educativi e rieducativi per persone con minorazioni visive”, figura riconosciuta dal Sistema Regionale delle Qualifiche (SRQ) della Regione Emilia-Romagna. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Alberto Sabatini (albertosabatini@live.it).

Argomenti correlati: Disabilità visiva - Scuola

Se vuoi leggere l'articolo originale clicca qui:
http://www.pressin.it/leggi.php?idarticolo=52289

Immagine allegata: 
immagine IRIFOR

Un alunno disabile, affetto da autismo, escluso da un' iniziativa scolastica.

SUCCEDE anche a Modena.

«E' arrivata la bella stagione insieme agli ultimi giorni di scuola, periodo intenso per gite scolastiche e cene di saluti con professori e compagni.
Troppo spesso in queste situazioni formative e ludico-scolastiche i disabili vengono esclusi, perchè scomodi o privi di figure professionali pronte ad accompagnarli fuori delle ore d'aula».
LO DICE in una nota la deputata del Pd Ileana Argentin, che confessa di aver ricevuto la protesta di una mamma modenese il cui figlio autistico è stato escluso da una giornata con i compagni di classe.
«Questa situazione è vergognosa e indecente: non tollero che non venga rispettata la norma del diritto allo studio per quanto concerne le gite - sostiene Argentin - anche perchè ogni preside ha un suo budget che può essere utilizzato in situazioni particolari e ritengo che un'uscita scolastica rientri in questi casi.
Non dimentichiamo inoltre che i genitori, in caso di affitto di un pulmino in più o di un'ora di AEC in aggiunta, sono sempre pronti a mettere mano al portafoglio per includere i loro figli nel gruppo classe».
LE CENE e le feste di fine anno «non sono ovviamente stabilite come diritto normativo - continua - ma è l'etica, in questo caso, che dovrebbe farla da padrone perchè saper vivere significa anche coinvolgere tutti nello stesso modo».
«SOLO oggi ho sentito due mamme con figli autistici, una di Modena e una di Ravenna che piangevano per l'esclusione dei loro ragazzi; uno dalla tradizione dei ˜100 giorni' (all'esame di maturità , ndr) e l'altro dalla cena con alunni e docenti.
Trovo sia una cosa veramente incivile e per questo - conclude Argentin - ritengo non ci siano leggi al mondo che possano cambiare la vita delle persone con handicap se non entra nella testa della gente il concetto di pari opportunità ».

Immagine allegata: 

30 Maggio 2017: nuovo appuntamento con lo Sportello d'Ascolto

Il prossimo appuntamento con lo Sportello d'Ascolto UICI è fissato per Martedì 30 Maggio al pomeriggio. Questo mese infatti per motivi organizzativi i colloqui non si terranno l'ultimo venerdì del mese, ma di martedì pomeriggio. Come di consueto invece, lo Sportello riceve su appuntamento ed è aperto a tutti. PEr info contattare Nadia Luppi: nadia.luppi@gmail.com

Lo Sportello d'Ascolto di UICI Modena è uno spazio protetto dedicato ai disabili visivi, ai loro famigliari o a chiunque si relazioni con persone con deficit visivo. Vuole essere prima di tutto Uno spazio informale per sfogarsi e allentare la tensione di ogni giorno, e mira ad affiancare la persona nella ricerca e nella costruzione di una propria e autentica dimensione di benessere.
Lo Sportello d'Ascolto propone incontri di Counseling dinamico-relazionale per sostenere chi affronta una diagnosi di patologia visiva, un calo drastico del visus, un deficit visivo più o meno grave, e per chiunque si rapporti con persone con deficit visivo.
Inoltre promuove e propone occasioni formative e informative per i disabili visivi, famigliari, insegnanti, educatori, amici o altri secondo richiesta, per informarsi, condividere le difficoltà e le esperienze positive.

Responsabile del Servizio è Nadia Luppi: laureata in Filosofia, Master in Diritti Umani, sta concludendo la sua formazione come Counselor Dinamico-Relazionale presso ISI Istituto Serblin per l’Infanzia e l’Adolescenza di Vicenza. Ipovedente grave, alla base del suo percorso professionale c’è un profondo lavoro di rianalisi di sé e del proprio rapporto con il deficit visivo. A questo si aggiunge lo studio dell’essere umano nei suoi molteplici livelli (fisico, emotivo, mentale e spirituale) la pratica di tecniche di sviluppo personale basate su rilassamento e visualizzazione, e ‘esercizio delle tecniche di counseling volte all’ascolto sensibile di sé e dell’altro in assenza di giudizio. Da anni impegnata in vari progetti e ambiti del Terzo Settore per una migliore inclusione delle diversità, è consigliera e volontaria in UICI Modena.

Lo Sportello d'Ascolto si avvale della supervisione di Irene Pulzoni, iscritta al registro dei Counselor di Assocounseling-Milano. Supervisor e Trainer Counselor, psicosintetista, specializzata in counseling corporeo, ha una vasta esperienza nel sostegno ai team di lavoro e ai professionisti in ambito educativo e sanitario; ha curato lo Sportello d’Ascolto per insegnanti, genitori e studenti in diversi Comuni della Provincia di Torino. Docente al corso di Counseling dinamico-relazionale presso ISI di Vicenza, conduce corsi e seminari di gruppo presso diversi centri di formazione in tutta Italia.

IL COUNSELING DINAMICO-RELAZIONALE:

Attraverso l’ascolto empatico e l’interazione col counselor, vengono stimolate consapevolezza di sé, autostima e volontà di agire. Secondo l'approccio della Dinamica Mentale Base ideata dal Dott. HC Marcello Bonazzola l'armonia tra il nostro livello fisico, emotivo, mentale e profondo, è alla base del benessere individuale e della positiva interazione tra gli abitanti adeguati di un Villaggio Globale accogliente e funzionale alla felicità".

CONTATTACI:

Sportello d'Ascolto UICI
Referente: Nadia Luppi
e-mail: nadia.luppi@gmail.com

Immagine allegata: 
Empatia

Pagine

Abbonamento a Novità e notizie