Novità e notizie

“FarmacoAmico”, a Modena nuova vita per i farmaci inutilizzati

Quanti farmaci non scaduti, ma non più inutilizzati, si accumulano negli armadietti di casa diventando rifiuti da smaltire mentre potrebbero curare altre persone?
Anche i medicinali possono avere nuova vita utile grazie a FarmacoAmico, un progetto per la raccolta e la redistribuzione sotto sorveglianza medica dei farmaci non scaduti promosso dall’assessorato al Welfare del Comune di Modena in rete con le associazioni Porta Aperta e Ant, le Farmacie cittadine rappresentate in  Federfarma, FCM, Unione Farmacie Informatizzate, con il supporto tecnico di Azienda Ausl Modena e Ordine dei Farmacisti e grazie al contributo di Hera e Last Minute Market.
PUBBLICITÀ
“Il progetto – spiega l’assessora a Welfare, Sanità e Coesione sociale Giuliana Urbelli – nasce da lontano, con l’obiettivo di recuperare farmaci e materiale sanitario non solo per prevenirne lo spreco ma per rafforzare il modello dell’ambulatorio sociale. Il lavoro svolto da una grande rete solidale e professionale, con il mondo delle farmacie e le associazioni del territorio che operano da tempo su questo fronte occupandosi attraverso personale medico volontario della ridistribuzione dei farmaci, le competenze di Azienda Usl ed il supporto di Hera e di Last Minute Market consente di far decollare un’iniziativa che potremo monitorare nei risultati concreti”.
I cittadini potranno conferire i farmaci non utilizzati negli appositi contenitori verdi, identificati da una grafica creata appositamente e messi a disposizione da Hera presso le farmacie di Modena aderenti, ben distinti dai contenitori di farmaci scaduti destinati allo smaltimento. Anche l’Ausl di Modena raccoglierà medicinali idonei ad essere introdotti in questo circolo virtuoso presso i punti di distribuzione diretta ospedaliera e i servizi infermieristici di assistenza domiciliare.
Saranno i volontari Ant ad occuparsi della raccolta dei medicinali, consegnandoli al punto di stoccaggio presso l’ambulatorio sociale di Porta Aperta, che si occuperà della selezione e redistribuzione ai propri assistiti inviati in base alle convezioni con Azienda Usl. Parte dei farmaci sarà inoltre consegnata alla Fondazione Ant Italia Onlus e in futuro potranno essere individuati come destinatari anche altri enti benefici.
“FarmacoAmico rappresenta un’azione concreta per la prevenzione dei rifiuti, l’estensione del ciclo di vita dei beni e, soprattutto, il riutilizzo per la stessa finalità per cui sono stati concepiti – afferma Alberto Santini, responsabile Servizi Ambientali Modena e Ferrara del Gruppo Hera. Questo progetto si inserisce pienamente in quell’approccio inclusivo e socialmente responsabile che caratterizza il Gruppo Hera: istituzioni, imprese e società civile condividono un’iniziativa che coniuga sostenibilità e solidarietà, con minori sprechi, maggiore rispetto per l’ambiente e più vantaggi per la collettività”.
Coordinamento e supervisione del progetto sono affidati a Last Minute Market, società spin-off accreditato dell’Università di Bologna che ha creato un modello per il recupero dei beni alimentari ma ha poi esteso i propri servizi anche ad altre categorie di beni, quali, appunto, i prodotti parafarmaceutici e i medicinali.

QUALI PRODOTTI CONFERIRE E DOVE
Per poter essere inseriti nel circuito di riutilizzo “FarmacoAmico” i farmaci dovranno avere precisi requisiti, definiti dal Servizio Farmaceutico di Azienda Usl e Ordine Farmacisti Modena, tra i quali la validità residua di almeno sei mesi e il perfetto stato di conservazione della confezione, con lotto e scadenza leggibili. Saranno esclusi i medicinali liquidi, quelli che richiedono particolari precauzioni per la loro conservazione, come la catena del freddo, quelli di solo impiego ospedaliero e i farmaci stupefacenti.
La Fondazione Ant si occuperà della fase del ritiro dei medicinali presso le farmacie aderenti e gli altri punti di raccolta, e porterà i prodotti raccolti presso la sede dell’associazione Porta Aperta dove, in un locale appositamente attrezzato, verranno immagazzinati, inventariati e selezionati. Attività, queste, affidate a i volontari della stessa associazione che nello svolgerle saranno affiancati da farmacisti professionisti, grazie all’adesione al progetto dell’Ordine dei farmacisti di Modena.
Dieci ad oggi le farmacie che partecipano alla prima fase di sperimentazione del progetto che verrà successivamente esteso a tutte quelle che ne hanno fatto richiesta. Attualmente i farmaci non scaduti si possono conferire presso le farmacie Santa Filomena snc, B.V. del Popolo, Madonnina, Buon Pastore, Galilei snc, Farmacie Associate Pam San Paolo snc; le farmacie comunali Crocetta, Morane, Modena est e Modena ovest; i punti di Distribuzione diretta farmaci presso il Policlinico e l’ospedale Civile di Baggiovara.

Immagine allegata: 
Nell'immagine una persona vicina ad un contenitore di farmaci scaduti

Ausili, oltre 6000 interventi nell'ultimo anno.

Al centro dell'ultima riunione di coordinamento dei Centri per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico dell’Emilia-Romagna le ricadute della legge sul “Dopo di noi” e dei nuovi Lea e del relativo decreto circa il Nomenclatore tariffario degli ausili per disabili.

Nell'ultimo anno rendicontato sono stati 6260 gli interventi complessivamente svolti dalla rete regionale dei CAAD, rivolti a 2257 persone anziane o disabili e 1725 tra operatori, tecnici, famigliari. I sopralluoghi sono stati 721 e circa 5mila le richieste di informazione evase tramite sportello/mail/telefono.
Per fare il punto sull’attività svolta e sulle ultime novità normative si sono dati appuntamento presso la sede della Regione, per una riunione di coordinamento, tutti i CAAD dell'Emilia-Romagna, Centri per l'adattamento dell'ambiente domestico rivolti ad anziani e disabili. Presenti i CAAD provinciali, la funzionaria regionale che segue gli interventi del Fondo non autosufficienza e la rete dei CAAD Barbara Schiavon, i rappresentanti dei due Centri regionali CRA/Bologna e CRIBA/Reggio Emilia, la redazione del sito.
All'ordine del giorno numerose tematiche:
♣ le ricadute per i CAAD della legge nazionale sul "Dopo di noi" (legge 112/2016) e relativa Delibera applicativa della Regione (Dgr 733/17) che prevedono anche interventi riconducibili ai temi dell'adattamento domestico;
♣ le ricadute della approvazione dei Nuovi LEA (Dpcm 12 gennaio 2017) e relativo nuovo decreto circa il Nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi che ricomprende attrezzature ed ausili che precedentemente non erano inseriti ed erano oggetto di possibili contributi della legge nazionale 13/89 (barriere architettoniche) e regionale 29/97 (contributi per arredi, attrezzature, tecnologie, acquisto/adattamento veicoli). Il tutto dovrà essere oggetto di appositi atti regionali per riorganizzare tutta la materia della protesica e i finanziamenti ammissibili circa le leggi sopra citate;
♣ il lavoro di informazione e comunicazione della rete che viene svolto in sede regionale/nazionale tramite il sito e il servizio di newsletter e in sede locale tramite iniziative di comunicazione dei singoli CAAD;
♣ vari quesiti circa la normativa che suscitano ancora perplessità per la loro applicazione, come ad esempio, il tema delle maggioranze condominiali dopo la cosiddetta "Riforma del condominio", la circolare dell’Agenzia delle entrate che non permette l'Iva agevolata nei lavori di sostituzione vasca con box doccia, la norma della legge 13/89 che non permette di finanziare lavori in immobili costruiti dopo l'11/08/89  e non oggetto di ristrutturazione edilizia integrale dopo tale data, il tema della programmazione delle risorse finanziarie per l'Adattamento domestico che avviene su scelta distrettuale.

Immagine allegata: 
Nell'immagine una barra braille

AUSL Modena: Sempre connessi.

FSE: porta i tuoi dati sempre con te
Il Fascicolo Sanitario Elettronico è la raccolta on line di dati e informazioni sanitarie che costituiscono la propria storia clinica e di salute, protetta da credenziali personali. Dal FSE è possibile anche accedere ai servizi sanitari online messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna.
Con la App la vita è più smart
L'Azienda USL di Modena ha messo a disposizione dei propri cittadini la app MyAUSL (per IOS e Android), uno strumento gratuito per scaricare i propri referti e avere a portata di click le Terapie Anticoagulanti Orali (TAO), ma anche per rimanere sempre aggiornati sulle notizie dell'azienda, entrare in contatto diretto attraverso una chat personalizzata e persino compilare la dichiarazione di giustificazione anticipata per mancata disdetta.
Referti e Tao online: più semplice di così
Dal sito www.ausl.mo.it si possono scaricare e stampare anche i referti degli esami di laboratorio, semplicemente inserendo codice fiscale e codice del referto. Stesso percorso per la Terapia Anticoagulante Orale (TAO): bastano nome utente e password per accedere alla propria scheda terapeutica.
Assistenza di base
Basta compilare un modulo disponibile sul sito AUSL (www.ausl.mo.it/modulistica) e inviarlo via email per presentare diverse richieste relative all'assistenza di base. Tra queste: iscrizione al Servizio sanitario nazionale e scelta del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta; esenzione dal ticket e autocertificazione della fascia di reddito; autorizzazioni e rimborsi per la dialisi e le cure all'estero in centri di alta specializzazione.
Cupweb: prenota, stampa, disdici
Sempre attivo h24 è il servizio Cupweb (www.cupweb.it), per prenotare esami di laboratorio, visite e prestazioni di diagnostica strumentale e avere informazioni su prestazioni erogate anche in altre strutture sanitarie della regione. Consente inoltre di stampare e disdire la prenotazione. Chi ha attivato il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) può accedere con le stesse credenziali.
...Senza dimenticare il telefono
Grazie al numero verde gratuito 800 239123 si può prenotare la maggior parte delle prestazioni specialistiche, disdire o spostare un appuntamento.
Attivo dal lunedì al venerdì ore 8-18.00 e il sabato ore 8-13, fornirà tutte le informazioni sull'appuntamento e su come stampare la prenotazione online; il servizio disdetta è invece attivo 24 ore su 24, basta digitare i codici per la disdetta automatica indicati sul modulo di prenotazione, con un anticipo di almeno due giorni lavorativi pieni dalla data fissata per l'appuntamento. La prenotazione può essere annullata 24 ore su 24 anche con la App ER Salute.
E per pagare il ticket?
Si può pagare in home banking tramite il servizio CBILL o collegandosi all'indirizzo www.pagonlinesanita.it: oltre alla prenotazione con il codice di pagamento online, basta avere codice fiscale e un indirizzo e-mail, per pagare con carta di credito del circuito Cartasì (Visa e Mastercard anche prepagate).
A questo link è possibile trovare tutte le informazioni sul percorso di prenotazione e pagamento di una prestazione.

Immagine allegata: 
Nell'immagine il logo dell'USL di Modena

Presentazione bastone elettronico per non vedenti e ipovedenti

Cari Soci ed Amici,
il 9 settembre 2017 alle ore 15.00 presso la Sede di Via Don Lorenzo Milani 54, della Sezione UICI di Modena ci sarà la possibilità di provare e visionare il bastone elettronico dei Lions denominato BEL.
Il Distretto Lions 108 Tb infatti organizza, in collaborazione con l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Modena, una dimostrazione per l'utilizzo del BEL per non vedenti e ipovedenti.
Siete tutti invitati, insieme alle vostre famiglie, a provare la tecnologia BEL, basata su un sensore a ultrasuoni che trasmette un segnale vibrante alle dita per rilevare gli ostacoli. Le sensazioni percepite, i suoni, la conoscenza dell'ambiente circostante attraverso il racconto degli altri, vengono così integrati da questo nuovo ausilio, che permette di orientarsi autonomamente e direttamente nello spazio.
Chiediamo pertanto di divulgare la notizia a chiunque possa essere interessato.
Nell'attesa di poterci incontrare per questa occasione, vi saluto cordialmente.

Il Presidente
Ivan Galiotto

Immagine allegata: 
Nell'immagine il logo dell'UICI.
Documento allegato: 

permessi 104/1992 si computano ai fini della maturazione delle ferie

Comunicato: 116

Cassazione- Ordinanza N. 14187/2017- I

Care amiche, cari amici,

vi informo che la Corte di Cassazione, con ordinanza (ud. 1-3-2017) 7-6-2017, n. 14187, è tornata ad occuparsi di questioni inerenti alla fruizione di permessi legge n. 104/1992, nella fattispecie ai fini della maturazione delle ferie.
La pronuncia non lascia adito a perplessità: i giorni di permesso garantiti dalla legge n. 104/1992 fanno maturare le ferie come tutti gli altri giorni di servizio e al pari di tutti gli altri dipendenti.
L’ordinanza della Cassazione non solo respinge il ricorso dell’Azienda privata contro il proprio dipendente che aveva usufruito dei permessi legge n. 104/1992, ma condanna anche il datore di lavoro a riaccreditare al dipendente i quattro giorni di ferie sottratti. I giorni di ferie in questione, dei quali ora il lavoratore potrà godere, erano relativi agli anni 2004 e 2005. Gli Ermellini confermano così quanto disposto dalla Corte d’Appello, mentre, nel giudizio di I° grado, il Tribunale aveva dato ragione all’Azienda.
Tale decisione riguarda, ovviamente, anche i lavoratori pubblici.
Accolgo tale pronuncia con grande soddisfazione perché si aggiunge a quanto già deciso sempre dalla Cassazione con sentenza n. 15345 del 7-7-2014, in ordine alla computabilità dei permessi da legge n. 104/1992 ai fini della tredicesima mensilità.
Del resto, ricordo quanto argomentato dalla Direzione Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nell’interpello n. 21/2011, in merito alle differenti finalità dei due istituti- ferie e permessi legge n. 104/1992- che sono “totalmente diversi” e “non interscambiabili”: .
Dato l’interesse generale per una questione fin troppo spesso diversamente interpretata dai singoli datori di lavoro, prego vivamente tutte le strutture in indirizzo di voler informare opportunatamente la utenza territoriale.

Vive cordialità.
Mario Barbuto
Presidente Nazionale

Immagine allegata: 
Nell'immagine il logo dell'UICI.

Gardaland accessibile ai non vedenti

Caro amico/a,
Siamo felici di comunicarti una bella notizia che riguarda
l'accessibilità di Gardaland! Da quest’anno, per chi ha una disabilità
visiva le attrazioni di Gardaland sono tutte accessibili. Le rapide
di Colorado Boat, il fantastico mondo fantasy di Corsari e Ramses, e
perfino le discese mozzafiato e i giri della morte delle montagne
russe: tutto alla portata di chi non vede o vede poco. Non era così
in passato, e questa è davvero una bella notizia.

Unica eccezione è rappresentata da Sequoia Adventure una giostra
adrenalinica che richiede una complicata procedura di evacuazione in
caso di guasto tecnico e non è quindi accessibile alle persone con
disabilità.

Da quest’anno, inoltre, le persone con disabilità che visitano
Gardaland potranno prenotare una guida che si occuperà di
accompagnarle all’interno del parco. La guida si chiama Easy Rider.
Gardaland si estende per una superficie molto vasta e quindi muoversi
al suo interno, specie per chi ha una disabilità, non è sempre facile.
Le persone con disabilità potranno prenotare una guida che le
accompagnerà alla scoperta del Parco, facilitandole nella scelta delle
attrazioni e durante gli spostamenti e aiutandole ad organizzare al
meglio la giornata. La visita al parco sarà così più facile e
confortevole.

Per maggiori informazioni sul Parco e sulle sue attrazioni, vi
invitiamo a visitare la sezione Ospiti con Disabilità Sensoriale del
Sito di Gardaland cliccando al seguente link:
https://www.gardaland.it/media/380213/gardaland-guida-accessibile-disabi...

Al seguente link ci sono le informazioni sulla guida EASY RIDER" per
la visita a Gardaland:
https://www.gardaland.it/it/informazioni-utili/easy-rider/

Sperando di aver fatto cosa gradita, resto a disposizione per chi
desiderasse avere maggiori informazioni. Di seguito i miei recapiti:

Fabio Lotti
Fondatore di Yeah - Servizi per l'accessibilità e l'inclusione

Telefono: 045-8400509
Mobile: 340-9007443
E-mail: fabio.lotti@progettoyeah.it
Web: www.progettoyeah.it
FB: www.facebook.com/ProgettoYeah
Skype: cooperativa.yeah

Immagine allegata: 
Nell'immagine Gardaland.

La sfida: 24 ore per creare una app per non vedenti

- Corriere della Sera del 28-06-2017

Quaranta partecipanti. Un terzo sono giovani studenti di informatica. Hanno passato la notte dentro la Microsoft House di Milano. Perché avevano da lavorare, lavorare duro: il tempo per elaborare il progetto – un'app, un widget – per aiutare chi ha una disabilità visiva era di sole 24 ore. Questo il commitment, il cosiddetto ingaggio di "Connected ability", l'hackathon organizzato dalla sezione italiana della multinazionale di Redmond con il patrocinio dell'Unione Italiana Ciechi. Ad aiutare le cinque squadre formate anche da professionisti dell'IT, game designer, sistemisti – tutti tra i 16 e i 35 anni – c'era proprio chi è maggiormente interessato al progetto.

MILANO. Persone non vedenti che hanno aiutato gli hackathoners con le loro esperienze di vita, il racconto di quello che c'è e soprattutto di quello che manca. Di quello che servirebbe per vivere una vita più semplice, quella che si potrebbe definire "normale". Mimmo Iuzzolino di Eni, ha spiegato per esempio come le piattaforme di e-learning siano per lo più inaccessibili a chi ha deficit visivi, mentre potrebbero essere una risorsa di formazione fondamentale per chi vuole provare a (ri)lanciarsi nel mondo del lavoro. Consuelo Battistelli di Ibm ha raccontato di come la sua casa sia piena di tecnologia e così, con l'uso reciproco della voce, ha tolto ogni barriera nell'ambiente domestico. Così non è quando si esce di casa e si vuole, banalmente, spostarsi da un luogo all'altro. La mobilità, che come ci racconta Andrea Benedetti direttore della divisione Evangelism di Microsoft, il padrone di casa dell'hackathon, è stata uno dei temi più affrontati dai ragazzi in gara. Che sono stati condotti sul campo anche da due sviluppatori non vedenti, Sauro Cesaretti della divisione di Ancona dell'Uic, e lo spagnolo Juanjo Montiel Perez. Che ha raccontato un aneddoto significativo: come a tutti, gli sarebbe piaciuto lavorare ascoltando musica. Ma Spotify, la piattaforma di musica in streaming più diffusa, per esempio non ha la possibilità di accedere per chi ha problemi di vista. Da bravo sviluppatore ha creato da sé un'aggiunta all'app per poterla gestire con la voce. Buone pratiche che hanno dato il via alla gara. Che al primo pomeriggio di mercoledì ha dato i suoi frutti. Eccoli.

Il primo premio è andato ai FreeWay, il team che ha portato sul palco il progetto BI The Way. Un bel gioco di parole che mette in campo uno strumento per utilizzare i mezzi pubblici tramite la voce, in un dialogo tra lo smartphone personale e un hardware dedicato a bordo del mezzo. L'idea vuole poi svilupparsi anche sui tragitti a piedi e a tutti gli altri momenti di spostamento. Una sorta di assistente intelligente alla mobilità.

Al secondo posto i Beta Wings, due giovanissimi studenti dell'Istituto Facchinetti di Milano che hanno creato ImageToMusic, un'idea deliziosa per trasformare i quadri, e in realtà qualunque immagine, in suoni. Per poter immaginare i dipinti – scomposti in ogni pixel a cui viene attribuita una frequenza – attraverso i suoni. Un progetto per i non vedenti ma anche per i vedenti.

Terzi classificati i BoloPix, squadra di Bologna che ha sviluppato il gioco Cassian & The Dragon's Flame perché anche l'intrattenimento vuole la sua parte. Il gameplay è tutto basato sull'audio, con un'interfaccia grafica di supporto molto semplificata: si tratta di un cosiddetto Rpg in chiave fantasy, con combattimenti a turni. Il tutto basato come detto sull'audio, che non usa però sintetizzatori vocali ma doppiatori reali perché la voce vuole essere quella di un accompagnatore in carne e ossa dentro l'avventura del gioco.

Fuori dal podio, il team dei DuckBills che ha presentato una piattaforma chiamata Maier che vorrebbe supportare la mobilità in modo sociale. Si parte da un database di punti di interesse, da possibili pericoli stradali come lavori in corso a riferimenti come una statua cittadina, che vengono creati e popolati tramite interazione vocale da chi vuole partecipare la progetto. Tramite geolocalizzazione l'app racconta cosa c'è attorno a noi.

Infine il Voice MarkeTeam è una squadra che si è composta all'inizio dell'hackathon. Il progetto omonimo sfrutta Cortana, l'assistente vocale di Microsoft, per permettere agli utenti di fare la spesa attraverso lo smartphone utilizzando la sola voce. Tramite beacon, punti di interesse interattivi posti all'interno del supermercato, il software ci indirizza nelle corsie corrette e verso i prodotti desiderati.

Una bella idea, quella di Microsoft, e un progetto che non vuole fermarsi alla prima edizione. «Stiamo ancora imparando, questo è anche per noi il primo hackathon – conclude Benedetti – È stata una 24 ore fantastica, l'idea è di farla diventare un format. Magari tra sei mesi faremo lavorare le squadre su altri progetti, che potrebbero vertere sulle disabilità motorie».

Federico Cella.

Se vuoi leggere l'articolo originale clicca qui:
http://www.pressin.it/leggi.php?idarticolo=52737

Immagine allegata: 
Nell'immagine un ragazzo al PC.

Numero verde del Servizio sanitario regionale, da luglio aumenta l'attività

Cambia l'orario del numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale. Dopo 14 anni, lo storico 800 033 033 – a cui ci si può rivolgere per sapere dove andare per accedere ai servizi sanitari e socio-sanitari, come farlo, cosa presentare – aumenta di mezz'ora la propria attività dal lunedì al venerdì: a partire dal mese di luglio, il call center risponderà dalle 8.30 alle 18 (prima era fino alle 17.30), il sabato dalle 8.30 alle 13 (prima, fino alle 13.30).
L'orario complessivamente sale a 52 ore settimanali, due in più rispetto a prima: aumenta mezz'ora dal lunedì al venerdì e diminuisce di mezz'ora il sabato. Questo perché la mezz'ora del sabato, in tutto il 2016, è stata poco frequentata dai cittadini: tra le 13 e le 13.30 le telefonate sono state il 2% del totale nella mattinata, 162 su 7914. Inoltre, con l'entrata in vigore del nuovo orario, il cittadino potrà chiamare il numero verde 800 033 033 anche per avere assistenza tecnica per l'accesso e l'utilizzo dei vari servizi sanitari online (Fascicolo sanitario elettronico, CupWeb, Pagonline), mentre prima doveva riferirsi a un altro call center. In questo modo, si offre all'utente un punto d'accesso unificato e si razionalizza l'organizzazione dei due servizi, migliorando le tecnologie utilizzate.
Le chiamate al numero verde. I dati 2016 Dall'attivazione, nel 2003, a oggi le chiamate all'800 033 033 hanno superato quota 2 milioni. Nel 2016 sono state complessivamente 139.793, con una media giornaliera di 423 chiamate. La gran parte delle richieste ha riguardato dove e come effettuare visite, esami, terapie, interventi (45,9%), a seguire le richieste su sedi, strutture del Servizio sanitario regionale (18.5%), dove e come fare certificati e vaccinazioni della sanità pubblica (5,4%), informazioni su campagne informative e di prevenzione (5,2%) e su ticket, pagamenti, rimborsi (4,8%). Nei primi quattro mesi del 2017, le chiamate sono state 36.059, con una declinazione delle richieste in linea con il 2016. Un aumento sensibile ha riguardato certificati e vaccinazioni (7,2% del totale).

http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2017/giugno/numero-verde-de...

Immagine allegata: 

Io disabile, impossibilitato a fare un esame a roma

RESTO DEL CARLINO MODENA - 20/07/2017.

I SOGNI viaggiano più veloci su una sedia a rotelle.
Come quella di Giacomo Negri, 32 anni, studente di giurisprudenza all'università  di Modena con l'ambizione di fare nella vita il mestiere che gli piace, lavorare appunto nel campo della giustizia.
Un percorso tutto ad ostacoli il suo, affetto da distrofia muscolare Kugelberg-Welander , meglio consociuta come Sma 3 che lo costringe su una carrozzina dalla tenera età  .
Un percorso che tuttavia con la tecnologia e i servizi di oggi viene agevolato con facilità  .
Non in questo caso però.
Il 27 giugno scorso Giacomo è inciampato in un ˜gradino' che nel 2017, per di più nella capitale d'Italia, è impensabile.
Doveva infatti recarsi a Roma per sostenere un concorso del Ministero di grazia e giustizia per un posto da assistente giudiziario.
Un test per cui si era preparato a lungo incastrandolo tra gli esami all'università  , ma dove non è arrivato mai perchè a Roma, racconta il giovane, non c'era un mezzo che potesse portarlo dalla stazione Termini al luogo dell'esame.Giacomo cos' è successo?«Mi ero organizzato con il treno ma dovevo trovare il modo di arrivare dalla stazione al luogo del test.
Da Modena allora ho chiamato il Comune di Roma per sapere se c'era un servizio che potesse caricare me e la mia carrozzina e mi è stato risposto che non c'era, a causa dei tagli subiti.
Ho chiamato allora il servizio taxi e anche lì mi sono sentito dire che non era possibile, stessa cosa con i privati».Cosa ha fatto allora? «Non sono potuto sostenere l'esame.
Mio padre ha un mezzo per trasportarmi ma fino a Roma non era possibile, anche perchè lui deve aiutare mio fratello Davide, più giovane di me di due anni, che ha la mia stessa malattia.
Si è rivolto ad un legale?« Si, vedremo se fare ricorso.
Mi sembra impossibile che nel 2017 nella capitale d' Italia non vi sia la possibilità  per persone come me di muoversi in autonomia».
E ha scritto anche una email al Comune di Roma?«Sì ho esposto il mio problema e chiedendo la possibilità  di espletare la prova scritta almeno nella regione di mia provenienza e ancor meglio a Modena dove vivo.
Ora attendo risposte..
A Modena ha mai avuto questo genere di problemi? «Mai, io sono iscritto alla associazione Unitalsi che offre un ottimo servizio.
Qui le cose funzionano alla perfezione, a differenza di Roma».Che cosa le è rimasto di questa esperienza negativa? «Una grande amarezza.
Mi sono sentito molto discriminato.
Parlo, credo, anche a nome di tante persone che hanno il mio stesso problema»

Emanuela Zanasi


Modena - Insegnanti di sostegno: ne arrivano 1608

RESTO DEL CARLINO MODENA - 19/07/2017.

L'UFFICIO scolastico regionale ha autorizzato per l'anno scolastico 2017-2018 l'istituzione di 3.226 posti di insegnante di sostegno in deroga (contro i 2.182 del 2016-2017): complessivamente, il totale dei posti di sostegno arriva a 8.934 unita', in aumento rispetto alle 8.023 del precedente anno scolastico.
Sono i numeri forniti dall'Usr in una nota.
I posti di sostegno in deroga sono stati assegnati «valutando la gravità  di ciascuna diagnosi clinica e il contesto scolastico in cui l'alunno è inserito» spiega l'Usr.
La valutazione delle esigenze presentate dai dirigenti scolastici è stata effettuata da una commissione tecnica appositamente costituita dall'Usr e composta da dirigenti tecnici, funzionari e personale medico della sanita' regionale.
Nel dettaglio, Modena avrà  1.608 posti in deroga.

Immagine allegata: 

Pagine

Abbonamento a Novità e notizie