Novità e notizie

Campo estivo 2017: Insieme nel sole e nel vento

L’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza e l’I.Ri.Fo.R (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) Consiglio Regionale Emilia-Romagna per l’estate 2017 organizzano un campo educativo e riabilitativo rivolto a 20 ragazzi ciechi e ipovedenti anche con pluripatologie di età compresa tra 9 e 16 anni.

Sarà l’Hotel Betty di Rimini ad ospitare il campo estivo dal 15 al 24 luglio 2017.

L’obbiettivo del campo estivo è favorire nei partecipanti lo sviluppo di competenze relazionali e pratiche, già presenti o ancora nascoste, partendo dalle esperienze di vita quotidiana e dalle attività ludiche e sportive. Fondamentale sarà non soltanto il ruolo svolto dagli adulti ma anche il costante e produttivo confronto fra i ragazzi.

Una vacanza lontano da casa consente ai ragazzi non vedenti e ipovedenti di vivere un’esperienza simile a quelle dei loro coetanei non disabili, di fare esperienza di sé in contesti nuovi e stimolanti; permettendo ai giovani di scoprire nuove abilità, di rendersi un po’ più autonomi in alcuni aspetti della loro quotidianità e quindi di accrescere la propria autostima . Consente, infine, di imparare dal confronto con l’altro anche a conoscere meglio se stessi, superando alcuni ostacoli ma anche accettando i propri limiti.

Le attività sono progettate per favorire un apprendimento sia di tipo formale (con la proposta di laboratori interattivi volti all’acquisizione di tecniche e strategie specifiche) sia di tipo non formale (con la proposta di esperienza individuali e di gruppo, più o meno strutturate, che stimolino i partecipanti ad esprimere al meglio le proprie potenzialità ed aspirazioni) e si articoleranno in :

□ attività ricreative, di svago e di integrazione sociale;
□ laboratori creativi, per stimolare le abilità manuali e pratiche, la creatività e l’espressività;
□ attività sportive;
□ attività di orientamento e mobilità (strategie di mobilità autonoma e principi di orientamento);
□ attività volte al potenziamento delle autonomie personali.
□ uscite in barca a vela.

Gli obiettivi:

• favorire la partecipazione attiva alla vacanza proposta;
• incoraggiare lo scambio di esperienze tra i partecipanti e la socializzazione;
• facilitare momenti di integrazione sociale;
• valorizzare punti di forza e attitudini individuali e di gruppo;
• potenziare abilità legate:
 alla cura e all’igiene personale;
 alle autonomie personali (a tavola e in camera, nella corretta organizzazione dei propri spazi e delle proprie cose);
 alla correttezza posturale sia statica che dinamica nelle varie situazioni;
 alle abitudini che potenzino l’uso dei sensi residui;
 ai concetti logici spazio-temporali;
 alla mobilità sicura;
 alle abitudini atte all’organizzazione e pianificazione del proprio tempo;
 alla conoscenza ed introduzione di varie pratiche sportive.

Descrizione attività:

o Orientamento e mobilità
o Attività sportive (Judo e difesa personale; sport in spiaggia e in acqua: Trekking in pineta)
o Laboratori di autonomia personale
o Uscite in Barca a Vela - Imparare a sentire la direzione del vento, imparare a capire come la barca si sta muovendo, imparare come raggiungere un punto sono tutte cose che aumentano la sicurezza dei ragazzi e la loro capacità di percepire lo spazio e il proprio movimento nello spazio.
o Laboratori manuali e creativi
o Musica/ballo
o Giornata di Baseball
o Uscite Varie.

Grazie ad un maggiore impegno economico dell’I.Ri.Fo.R. e dell’Istituto Cavazza, quest'anno il contributo per le famiglie sarà di entità inferiore rispetto agli anni precedenti e precisamente di € 450,00.
L’iscrizione dovrà pervenire entro il 16 giugno 2017 all’indirizzo email:
campoestivo2017@cavazza.it su apposito modulo allegato.

CRITERI DI SELEZIONE DEI PARTECIPANTI

A. precedenza a chi vive in Regione;
B. ordine di arrivo delle domande;
C. buone capacità di autonomia in modo da poter usufruire pienamente dell’esperienza (queste capacità verranno valutate anche tenendo conto del tipo di disabilità, attraverso un colloquio con la famiglia e il ragazzo).

Per info: scrivere a campoestivo2017@cavazza.it oppure telefonare a:
□ Lucia Iuvone (tel. 051332090) per info sullo svolgimento e sugli obiettivi della vacanza;
□ Veronica Sirsi (tel. 051580102) per info amministrative.

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Nell'immagine il logo dell'UICI e quello IRIFOR
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Welfare, riconoscimento giuridico dei caregiver: Emilia-Romagna apripista della legge nazionale

Il modello regionale a Roma. Gualmini: "Orgogliosi che il Parlamento ci prenda a esempio"

Il “modello caregiver” dell’Emilia-Romagna arriva a Roma, dove prosegue l’iter d’approvazione della proposta di legge nazionale che prevede il riconoscimento di questa figura «come risorsa volontaria dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari territoriali». Ad illustrare la normativa regionale oggi a Roma c’era la vicepresidente della Regione con delega al welfare, Elisabetta Gualmini, invitata alla conferenza stampa di presentazione dello stato di avanzamento del disegno di legge nazionale. Un progetto che, se dovesse essere approvato, consentirebbe ai caregiver, cioè a chi assiste familiari o amici disabili e non autosufficienti, di contare su una serie di diritti e ottenere importanti riconoscimenti; ad esempio, la facoltà di richiedere permessi per assentarsi dal lavoro e stare più vicino all'assistito.
Perché è stata proprio l’Emilia-Romagna, sull’esempio di altri Paesi europei, la prima regione in Italia ad avere adottato una legge che riconosce il ruolo del familiare, del convivente, della persona amica che si prende cura di una persona cara impossibilitata a farlo autonomamente. Una scelta seguita poi da altre regioni, come Abruzzo, Campania, Lazio, Marche Piemonte e Sardegna, che si stanno attivando per adottare provvedimenti simili.
Le linee guida della legge regionale
Fornire ai caregiver familiari informazioni puntuali sui bisogni assistenziali e di cura, sui servizi di relativo supporto e sulla possibilità di usufruire di adeguati percorsi di formazione sono i principali obiettivi delle Linee guida attuative della legge regionale.
Si tratta di un documento elaborato da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Regione, Terzo settore, parti sociali, Ausl, Comuni, che introduce provvedimenti significativi per coloro che svolgono questo ruolo: tra gli altri, la possibilità di avere sostegno psicologico ed economico (assegno di cura anziani e disabili e contributo aggiuntivo assistenti familiari), supporti anche temporanei per essere coadiuvati nell’assistenza, e il riconoscimento delle competenze acquisite al fine di favorire il rientro nel mercato del lavoro. Le Linee guida saranno presentate ufficialmente a Bologna il 19 maggio, “Giornata regionale dedicata alla figura del caregiver” nell’ambito della settima edizione di «Caregiver Day - Mi prendo cura di te», in programma dal 3 al 31 maggio. Un’iniziativa promossa e organizzata dalla cooperativa carpigiana “Anziani e non solo” con il contributo dell'Unione comuni Terre d'Argine e il patrocinio della Regione, di Ausl Modena e Carer-Associazione Caregiver dell’Emilia-Romagna.

La legge regionale
La Legge regionale “Norme per il riconoscimento e il sostegno del caregiver famigliare (persona che presta volontariamente cura ed assistenza)” ha elevato la sensibilizzazione, la consapevolezza e la valorizzazione del ruolo dei caregiver familiari a un livello più generale, di comunità, amministratori, società civile e mondo produttivo.
Essa stabilisce che la Regione Emilia-Romagna «riconosce e valorizza la figura del caregiver familiare in quanto componente informale della rete di assistenza alla persona e risorsa del sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari». Il caregiver familiare viene poi definito come «la persona che volontariamente, in modo gratuito e responsabile, si prende cura, nell’ambito del piano assistenziale individualizzato, di una persona cara consenziente, in condizioni di non autosufficienza o comunque di necessità di aiuto per un periodo prolungato nel tempo, non in grado di prendersi cura di sé». Con questa legge la Regione ha inteso rendere più omogenee le risposte nei diversi territori, valorizzare l’apporto di queste figure e sostenerle nella loro vita (non solo nell’attività di cura) anche attraverso un rapporto più strutturato con la rete dei servizi, l’associazionismo no-profit e il volontariato.
I numeri del caregiver in Emilia-Romagna
Secondo l’ultima indagine multiscopo condotta dall’Istat nel 2011 sarebbero circa 300mila in Emilia-Romagna le persone che, nel contesto familiare, prestano regolarmente attività di cura ad adulti anziani, malati, disabili. La maggioranza dei caregiver familiari anche in regione è donna ed è compresa tra i 45 e i 64 anni; una buona parte è impegnata ad assistere più di una persona (nella combinazione bambini e anziani). In Emilia Romagna, il 12,5% delle donne (10,7% in Italia) e l’8% degli uomini (6,2% in Italia) di età compresa tra i 15 e i 64 anni si dichiarano caregiver di adulti disabili. I “giovani caregiver”, cioè quelli di età compresa tra i 15 ed i 24 anni, in regione si stima siano 13.250 (169.000 in Italia).
http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2017/aprile/welfare-riconos...

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Nell'immagine un anziano aiutato da un famigliare

Bando di concorso di idee per la creazione del nuovo logo e Gonfalone dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Onlus

Care Amiche, cari Amici,

per rafforzare la sua visibilita’ ed affermare la sua identita’ e i suoi valori portanti, l’UICI indi’ce un Concorso di idee per la creazione del nuovo marchio/logotipo associativo e per la relativa declinazione sul Gonfalone istituzionale. Si riporta di seguito il bando.

Art. 1 – Finalita’ e oggetto del Concorso

L’Unione Italiana dei Ciechi, fondata a Genova il 26 ottobre 1920, eretta in ente morale con R.D. 29 luglio 1923, n. 1789, organizzazione non lucrativa di utilita’ sociale (ONLUS), ha personalita’ giuridica di diritto privato per effetto del D.P.R. 23 dicembre 1978.
L’UICI e’ posta sotto la vigilanza del Ministero dell’Interno, esercita le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi morali e materiali delle persone cieche e ipovedenti ad essa riconosciute con D.L.C.P.S. 26 settembre 1947, n. 1047 e confermate con D.P.R. 23 dicembre 1978.
Esplica la propria opera con apartiticita’ e aconfessionalita’, ispirandosi ai principi della democrazia e della Costituzione della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea e della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita’.
Scopo dell'UICI e’ l’inclusione delle persone cieche e ipovedenti nella societa’.
Per rafforzare la sua visibilita’ ed affermare la sua identita’ e i suoi valori portanti, l’UICI indi’ce un Concorso di idee per la creazione del nuovo marchio/logotipo associativo e per la relativa declinazione sul Gonfalone istituzionale.
Il marchio dovra’ evidenziare l’idea e i valori associativi primari secondo quanto riportato all’articolo 2 del Bando e dovra’ essere utilizzabile, anche in dimensioni ridotte senza perdita di leggibilita’ ed efficacia comunicativa, su qualsiasi soluzione editoriale e promozionale di natura cartaceo e digitale fra i quali principalmente: Portale web, social media, locandine e manifesti, carta intestata, segnaletica stradale, vetrofanie e personalizzazione automezzi, pubblicazioni editoriali, audiovisive e multimediali, merchandising e gadget vari.

Art. 2 – Caratteristiche del marchio
Il marchio proposto deve sintetizzare la vision e la mission dell’UICI di seguito riportate:
vision: “Un mondo senza barriere che sappia rispettare, ascoltare, valorizzare e includere tutti i ciechi e gli ipovedenti”;
mission: “UICI tutela e rappresenta tutti i ciechi e gli ipovedenti. Grazie agli interventi presso le istituzioni e alla rete delle proprie strutture sul territorio nazionale, offre e organizza servizi, consulenze e iniziative affinché a tutti siano riconosciuti pari diritti e opportunita’ e si realizzi la piena inclusione delle persone con disabilita’ visiva”.
Il progettista puo’ proporre, sia per la progettazione sia per l’applicazione del marchio/logotipo, qualsiasi soluzione, purché siano rispettati i seguenti criteri:
• Attinenza alle caratteristiche dell’Associazione;
• Originalita’, riconoscibilita’, efficacia;
• Economicita’ e praticita’ di realizzazione.
Il marchio, inoltre, deve contenere l’acronimo e/o il nome dell’Associazione riportato per esteso.
Il marchio, infine, deve avere le seguenti caratteristiche:
1. essere inedito, in quanto mai pubblicato in nessuna forma, né a mezzo stampa, né editoriale, multimediale, web, etc.;
2. essere distintivo, originale e sviluppato espressamente per il Concorso;
3. poter essere realizzato con qualsiasi stile grafico e tecnica, tenendo conto che il logo verra’ utilizzato per le piu’ svariate applicazioni (carta intestata, buste per lettera, manifesti, locandine, sito internet, materiale promozionale e pubblicitario, etc.);
4. essere riproducibile e flessibile, mantenendo la sua efficacia espressiva e comunicativa in qualsiasi dimensione (dal molto grande al molto piccolo) nella riproduzione in positivo e negativo, a colori e in bianco e nero, nell’uso verticale e orizzontale;
5. essere versatile e leggibile in piu’ forme sui principali supporti di comunicazione e nei diversi prodotti di merchandising, tenendo conto dei diversi materiali e tecniche di stampa e riproduzione (per esempio come icona nei preferiti del browser, nelle locandine, nelle pubblicazioni, nei testi, nella carta intestata, nelle etichette, etc.);
6. essere efficace, semplice e non arricchito di troppi dettagli che ne potrebbero pregiudicare la risoluzione grafica e l’identificazione;
7. non infrangere o violare diritti di terzi, incluso, ma non solo, copyright, marchi, brevetti e qualsiasi altro titolo di proprieta’ intellettuale;
8. non contenere effigi o fotografie o elementi identificativi senza autorizzazione.

Art. 3 – Destinatari
Il Concorso e’ aperto a i tutti professionisti e le aziende singoli/e e/o associati/e che operano in materia di grafica pubblicitaria e comunicazione visiva.
Nel caso di partecipazione di un gruppo dovra’ essere identificato un capo-gruppo quale referente.

Art. 4 – Declinazione su Gonfalone
Il Gonfalone e’ costituito da un drappo rettangolare di cm. 90 per cm. 180, su cui e’ effigiato il logo dell’UICI. Il colore del drappo deve riferirsi ad un colore presente nel logo e la progettazione del Gonfalone deve ispirarsi alle regole previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 gennaio 2011 in materia di onorificenze pontificie e araldica pubblica e semplificazione del linguaggio normativo.

Art. 5 – Modalita’ di partecipazione
I partecipanti devono presentare la propria proposta progettuale in 4 tavole, montate su supporto rigido, utilizzate da un solo lato. Le tavole devono essere cosi’ utilizzate:
- 1 tavola formato A3 sviluppo orizzontale per la proposizione del marchio stampato in quadricromia;
- 1 tavola formato A3 sviluppo orizzontale per la proposizione del marchio stampato in scala di grigio e in versione al negativo;
- 1 tavola formato A3 sviluppo orizzontale per la proposizione del marchio con prove di riduzione;
- 1 tavola formato A3 sviluppo verticale per la proposizione del Gonfalone stampato in quadricromia.
Le tavole devono essere accompagnate da una relazione sul percorso progettuale di massimo 5.000 battute spazi inclusi redatta in lingua italiana, da fornire anche su supporto digitale in formato “.doc” o “.rtf”.
Ciascuna tavola dovra’ essere fornita anche su supporto digitale nei quattro seguenti formati:
* TIFF a 300/350
* DPI in quadricromia (CMYK)
* JPG
* vettoriale
Il progetto puo’ essere realizzato con qualsiasi tecnica o forma purché la soluzione proposta sia comunicata in modo chiaro e definito.
Tutti gli elaborati dovranno essere anonimi e non presentare alcun possibile segno di riconoscimento, pena l'esclusione. Su ogni elaborato deve essere apposto in modo univoco il titolo o il motto del progetto proposto che dovra’ essere riportato anche su ciascuna pagina della relazione descrittiva, al fine di garantire l’anonimato e l’imparzialita’ di giudizio della Commissione esaminatrice.

Art. 6 – Termine per la presentazione delle proposte
La partecipazione al Concorso e’ in forma anonima ed in busta chiusa non trasparente, pena l'esclusione.
La proposta progettuale deve essere inserita, secondo le modalita’ specificate nel successivo articolo 6, in un plico anonimo da inviare a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o altro mezzo equivalente, oppure da consegnare a mano al seguente indirizzo: UNIONE ITALIANA DEI CHIECHI E DEGLI IPOVEDENTI ONLUS – via Borgognona, 38 00187 Roma.
In tutti i casi previsti per l’invio, la proposta dovra’ pervenire entro e non oltre le ore 12 del 30 settembre 2017.
La consegna a mano potra’ avvenire dall’apertura del presente Concorso fino a data di scadenza dalle ore 8.00 alle ore 14.00 il lunedi’ e il venerdi’ e dalle ore 8.00 alle 13.30 e dalle 14.00 alle 17.30 il martedi’, il mercoledi’ e il giovedi’ presso l’Ufficio Archivio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus di via Borgognona, 38 00187 Roma.
Fara’ fede la data del timbro postale accettante o, in caso di consegna a mano, il timbro a data apposto a cura degli Uffici dell'UICI.
Il plico, pena l’esclusione, dovra’ essere sigillato e firmato sui lembi e riportare obbligatoriamente la dicitura esterna “Concorso di idee per la realizzazione del marchio UICI”.
Resta inteso che il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente, ove, per qualsiasi motivo, lo stesso non giunga a destinazione in tempo utile.

Art. 7 – Contenuto del plico
Il plico, a pena di esclusione, dovra’ contenere al proprio interno n. 2 buste chiuse, a loro volta firmate sui lembi, denominate rispettivamente:
• A = elaborato grafico
• B = anagrafica

Busta A – elaborato grafico
All’interno di tale busta, contraddistinta con la lettera A, dovranno essere inseriti:
- Le tavole con gli elaborati grafici.
- La relazione descrittiva sul percorso progettuale.
- il supporto informatico (cd, dvd o altro) con la versione digitale della relazione descrittiva e degli elaborati grafici, cosi’ come richiesti al precedente articolo 5.

Busta B – Documentazione amministrativa
All’interno di tale busta, contraddistinta con la lettera B, dovranno essere inseriti:
- l’allegato A al presente regolamento (domanda di partecipazione), debitamente firmato e compilato con i dati anagrafici dell’autore o del capo gruppo nel caso di gruppi di lavoro, con relativo elenco dei partecipanti al gruppo.
- l’allegato B al presente regolamento (liberatoria) debitamente firmato e compilato contenente la dichiarazione di accettazione delle norme del Concorso e di cessione dei diritti del marchio all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus.
- Documento di identita’ del singolo partecipante, del capogruppo (o del legale rappresentante in caso di societa’).

Art. 8 - Incompatibilita’ e condizioni di esclusione
Non possono partecipare al Concorso i figli dei componenti della giuria e i loro parenti e affini fino al secondo grado compreso.
Sono motivo d'esclusione alla partecipazione al Concorso:
• spedizione della documentazione dopo la data di scadenza;
• mancato rispetto delle norme riguardanti l'anonimato;
• mancata o incompleta sottoscrizione della domanda di partecipazione;
• incompleta o mancata presentazione degli elaborati prescritti dal Bando.

Art. 9 – Procedura e criteri di valutazione
La procedura e la valutazione dei progetti saranno effettuate da un’apposita Commissione di esperti presieduta dal Presidente dell’UICI o suo delegato e formata da 7 componenti nominati dalla Direzione Nazionale e cosi’ individuati:
• 1 esperto in comunicazione con particolare esperienza in materia di grafica e identita’ visiva;
• 1 esperto in tiflopedagogia vedente;
• 1 esperto in comunicazione sociale e marketing;
• 1 esperto in tecnologie digitali ed informatica;
• 3 componenti dell’UICI di cui almeno un ipovedente.
La commissione giudicatrice valutera’ il contenuto delle buste in sedute riservate, redigendone apposito verbale.
Ad ogni elaborato saranno assegnati, a giudizio insindacabile della Commissione, da 0 a 100 punti.
Per la valutazione dei progetti saranno applicati i criteri e parametri seguenti:
a) qualita’, pertinenza e coerenza dell’elaborato grafico al contenuto, alla vision, ai valori e alla missione UICI (max 25 punti)
b) originalita’ della proposta grafica, quale strumento di promozione e comunicazione simbolica dell’UICI (max 20 punti);
c) efficacia e funzionalita’ comunicativa della proposta presentata (max 20 punti);
d) grado di flessibilita’, scalabilita’ e riproducibilita’ nelle diverse applicazioni (max 20 punti);
e) qualita’ della relazione illustrativa e delle motivazioni e scelte dell'idea progetto (max 10 punti)
f) riproducibilita’ del logo in forma tattile (max 5 punti).
In una prima fase saranno aperte le buste con le proposte con gli elaborati grafici e solo a scelta avvenuta saranno aperte le buste contenente la documentazione amministrativa e i nominativi dei partecipanti.
Le decisioni della Commissione giudicatrice saranno prese a maggioranza. I lavori della Commissione giudicatrice si concluderanno entro 30 giorni dal termine di consegna/arrivo degli elaborati.
Anche in presenza di un'unica proposta valida, la Commissione potra’ procedere alla valutazione della proposta e alla eventuale attribuzione del premio.
Gli esiti del Concorso saranno resi noti mediante il sito web www.uiciechi.it e la proclamazione del vincitore sara’ realizzata in un incontro pubblico dandone ampia diffusione a cittadini e media.

Art. 10 – Premio
Il premio del valore di € 2.000, sara’ assegnato dall’UICI tramite bonifico bancario, mentre al o ai vincitori (nel caso di un lavoro di gruppo ) sara’ rilasciata una pergamena celebrativa.
Anche le idee non premiate potranno essere esposte, pubblicate o utilizzate per la promozione del progetto e delle sue finalita’, senza che nessuna pretesa possa essere avanzata dagli ideatori.
La Commissione si riserva la facolta’ di non assegnare il premio qualora ritenga che la qualita’ degli elaborati non sia adeguata alle finalita’ che si intendono perseguire, senza che nulla sia dovuto ai partecipanti.
In caso di particolare validita’ delle proposte, invece, oltre al vincitore la Commissione si riserva di segnalare o menzionare, senza riconoscimento economico, le proposte ritenute piu’ significative e meritevoli.

Art. 11 – Proprieta’ e diritti
L'eventuale marchio dei vincitori diventera’ di esclusiva proprieta’ dell'UICI che acquisira’, con la corresponsione del premio, tutti i diritti di pubblicazione e uso per le proprie finalita’, senza che l'autore o gli autori possano avanzare in futuro alcun genere di pretesa. Il marchio/logo creato da ciascun partecipante deve essere creato esclusivamente per questo Concorso. Presentando il marchio/logo, l’autore e/o i singoli componenti del gruppo partecipante accettano di non fare altri usi del logo medesimo.
Il progetto premiato rimane acquisito al patrimonio dell’Associazione - senza fini di lucro – UICI che ne acquisisce tutti i diritti esclusivi di utilizzazione economica e di riproduzione, registrazione, deposito, pubblicazione, senza limiti di spazio e di tempo, con ogni mezzo di riproduzione, anche oggi non noto, con la riserva all’autore dei diritti morali, come stabilito dalla Legge.
Qualora si rendesse necessario, l’idea elaborata dal vincitore potra’ essere unilateralmente modificata, adattata e/o adeguata agli standard grafici professionali da parte dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus.

Art. 12 - Restituzione degli elaborati
Tutti gli elaborati presentati non saranno restituiti e resteranno nella disponibilita’ dell’UICI.

Art. 13 - Responsabilita’ e Accettazione
I progettisti si assumono ogni responsabilita’ in merito all’originalita’ dei propri progetti.
L’UICI non assume alcuna responsabilita’ riguardo ai progetti ad essa inoltrati. La partecipazione al Concorso implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel presente Bando. Per tutto quanto non previsto nel presente Bando si rinvia alle leggi e ai regolamenti vigenti in materia.
Gli organizzatori non possono essere ritenuti responsabili dell’annullamento, del rinvio o del cambiamento per circostanze impreviste, né di eventuali furti, perdite, ritardi o danni durante il trasporto dei progetti.
L’UICI non si assume inoltre responsabilita’ per la dispersione dei plichi o di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente oppure da mancata o tardiva
comunicazione del cambio dell’indirizzo indicato nei dati anagrafici, né per eventuali disguidi postali o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.
Le spese postali e tutte le altre spese extra sono a carico dei partecipanti.

Art. 14 - Informativa trattamento dati personali
I dati personali dei soggetti partecipanti al Concorso di idee acquisiti dall’UICI saranno trattati, con o senza l'ausilio di mezzi elettronici, limitatamente alle finalita’ connesse al presente Bando, ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003. Titolare del trattamento e’ il Segretario Generale in carica al momento della pubblicazione del Bando.

Art. 15 - Documentazione e Informazione
Il presente regolamento di Bando ed i relativi allegati possono essere consultati o scaricati sul sito www.uiciechi.it
Sono allegati al presente Bando, quale parti integranti e sostanziali:
- Allegato A – Modulo di domanda di partecipazione
- Allegato B – LIBERATORIA - Modulo per la regolamentazione dei diritti di autore

Il presente avviso non vincola in alcun modo l’UICI, che si riserva la facolta’ di procedere all'annullamento del Concorso in qualsiasi momento, previa restituzione degli elaborati pervenuti.

Per ulteriori informazioni e’ possibile contattare l'UICI al seguente indirizzo e-mail ustampa@uiciechi.it o al numero 06/69988376-421.
Vive cordialita’
Mario Barbuto
Presidente Nazionale

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Nell'immagine il logo dell'UICI e quello IRIFOR

“Niente è impossibile: no limiti ai tuoi limiti”

http://runnerinvista.it/niente-e-impossibile-no-limiti-ai-tuoi-limiti/

Qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere di incontrare Ivan Galiotto, presidente della sezione UICI Modena, che con il suo modo schietto e diretto di parlare ci ha raccontato di famiglia, pregiudizi e sport.
“L’ostacolo maggiore per le persone non vedenti spesso sono le stesse famiglie: i genitori sono troppo protettivi e non ci permettono di sbagliare. Ma è solo sbagliando che possiamo capire e fare esperienza”.
Ed è proprio attraverso la comprensione, la conoscenza, che si oltrepassa il pregiudizio: Ivan non parla solo del pregiudizio verso la cecità, ma dei pregiudizi quotidiani verso tutto ciò che è diverso da noi.
“Abbiamo paura di ciò che non conosciamo e non ci sforziamo abbastanza per conoscere il nuovo. Se conosci, accetti. Parlo di accettazione reciproca: è tua, che devi accettare la mia cecità, ma è anche mia, che devo arrivare innanzitutto ad accettare la mia condizione e poi ancora, devo accettare l’aiuto da parte degli altri. E l’aiuto per noi è fondamentale, è inutile negarlo. Io so fare molto in autonomia, ma non posso permettermi di rifiutare un aiuto da parte di un vedente, perché dopo di me potrà arrivare un ragazzo che avrà realmente necessità di essere accompagnato, oppure arriverà il giorno in cui sbaglierò fermata del treno e mi perderò e allora sì che avrò bisogno”.
“Noi siamo in grado di fare tutto ciò che fanno le persone vedenti, anzi, magari lo facciamo anche meglio ma in modo differente, perché innanzitutto dobbiamo dimostrare che possiamo farlo, e poi dobbiamo effettivamente farlo, con gli strumenti a nostra disposizione. Purtroppo le persone normodotate non si immaginano nemmeno ciò che noi siamo capaci di fare. In questo la tecnologia ci ha aiutato tantissimo, si è rivelata molto più democratica di molte istituzioni”.
Parlare con Ivan ci fa dimenticare della differenza, ma allo stesso tempo ci mette davanti alle paure che sono prima di tutto delle persone vedenti, incapaci, spesso, di affrontare il buio. Lui, come tanti, di cose “al buio” ne fa e ne continuerà a fare, sempre con entusiasmo e sicurezza: si è laureato, è Presidente dell’Associazione, pratica arti marziali, una disciplina che ama e che, dice, “è perfetta per chi ha problemi di ipovisione o di cecità: Bruce Lee non si allenava forse bendato?!”.
In più, fra pochi mesi andrà a vivere da solo, a differenza di molti suoi coetanei, anche vedenti.
“Niente è impossibile”, ci dice sorridendo, “niente dovrebbe fare paura a un non vedente. Dopo tutto, noi ogni giorno facciamo un salto nel buio. Siamo degli incoscienti, siamo coraggiosi, ce lo insegna la vita!”

Ivan Galiotto

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Immagine del logo dell'UICI

Prestazioni INVCIV. Non computabilità dei redditi da casa di abitazione- circolare INPS n. 74 del 21 aprile 2017

Care amiche, cari amici,
dopo una insistita e decisa azione di pressione condotta da questa Unione, finalmente è stata pubblicata dall’INPS la circolare n. 74 del 21 aprile 2017 Prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità. Non computabilità del reddito da casa di abitazione, nella quale l’Istituto comunica che non verrà più preso in considerazione il reddito della casa di abitazione, ai fini della concessione delle prestazioni di invalidità civile, cecità civile e sordità (categoria INVCIV).
Dal dettato della circolare, sono confermate tutte le previsioni già anticipate con nostri messaggi inviati il 20 ottobre ed il 18 novembre ultimi scorsi.
L’INPS, che in più occasioni è stato sollecitato dall’Unione a prendere una posizione dirimente, ha deciso di modificare il criterio per la concessione delle prestazioni di invalidità civile, cecità (vedi la pensione di cieco civile, soggetta, come è noto, al limite reddituale personale lordo annuale) e sordità, alla luce del consolidato orientamento positivo adottato in tal senso dalla Corte di Cassazione, che esclude dal computo dei redditi la casa di abitazione.
Fonti giurisprudenziali:
Cassazione, sezione Lavoro, sentenza numero 21529 del 2016
Cassazione, sezione Lavoro, sentenza numero 14026 del 2016
Cassazione, sezione Lavoro, sentenza numero 4674 del 2015
Cassazione, sezione Lavoro, sentenza numero 27381 del 2014
Cassazione, sezione Lavoro, sentenza numero 9552 del 2014
Cassazione, sezione Lavoro, ordinanza numero 4410 del 2014, che ha visto ricorrere, contro l’INPS, proprio una persona cieca totale. Si legge nel dispositivo della sentenza: )
Cassazione, sezione Lavoro, sentenza numero 20387 del 2013
Cassazione, sezione Lavoro, ordinanza numero 16972 del 2013
Cassazione, sezione Lavoro, sentenza numero 14456 del 2012
Cassazione, sezione Lavoro, sentenza, numero 5497 del 2012

Non c’è al riguardo una fonte normativa, che disciplini specificatamente tale fattispecie concreta.
La posizione decisa dall’INPS è stata presa per estensione, a tali casi, del combinato disposto di due norme convergenti.
Fonti normative: art. 12 legge n. 118 del 30 marzo 1971 e art. 26 legge n. 153 del 30 aprile 1969.

Con l’occasione, ricordo quanto segue:
Decorrenza e gestione degli indebiti: dal 1° gennaio 2017. Da tale data, il reddito da casa di abitazione sarà escluso ai fini del diritto alle prestazioni d’invalidità civile, cecità e sordità, sia in fase di prima liquidazione, che in fase di ricostituzione di prestazioni già esistenti.
Gli arretrati saranno riconosciuti con decorrenza dalla medesima data.

Ricostituzione di prestazione, nell’ipotesi di applicazione del vecchio computo: le posizioni assicurative già liquidate, per le quali l’Istituto abbia calcolato anche i redditi della casa di abitazione, i quali poi si sono rivelati determinanti nel superamento dei limiti reddituali personali ai fini della concessione delle prestazioni categoria INVCIV, saranno soggette a ricostituzione ma gli arretrati verranno riconosciuti solo con decorrenza dal 1° gennaio 2017.
Dal tenore della circolare, si deduce che la procedura dovrebbe essere d’ufficio (vedi par. 3, a pag. 2).
Qualora però l’interessato, che si trovi nella fattispecie rappresentata (ovvero, è meglio ribadirlo, nella situazione del superamento del limite personale lordo annuale per i soli redditi della casa di abitazione) verifichi che la sua posizione assicurativa già esistente non sia stata ancora ricostituita d’ufficio, potrà sempre presentare all’Istituto richiesta di ricostituzione pensione per motivi reddituali.

Dato l’interesse generale per l’argomento, vi prego cortesemente di voler dare ampia e chiara diffusione alle presenti informazioni, nell’ambito della vostra afferenza territoriale.

Cordiali saluti.
Mario Barbuto
Presidente Nazionale
D'ordine del Presidente Nazionale Mario Barbuto
Eugenio Saltarel
Componente Ufficio di Presidenza

Questo comunicato è presente in forma digitale sul Sito Internet: http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

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Benefici pensionistici lavoratori non vedenti- Legge 113/1985 e legge 120/1991 –

Comunicato UICI numero 61.

Circolare INPS n. 73 del 14 aprile 2017

Care amiche, cari amici,

si fa seguito al comunicato Uici n. 3 del 3 gennaio 2017, per informare che finalmente è stata pubblicata dall’INPS la circolare n. 73 del 14 aprile 2017 Benefici pensionistici lavoratori non vedenti. Articolo 1, comma 209, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, recante le istruzioni necessarie alle proprie strutture periferiche ai fini del riconoscimento economico, ai lavoratori non vedenti, della maggiorazione dei quattro mesi anche nel sistema contributivo.
Dal dettato della circolare, sono confermate tutte le previsioni già anticipate con nostro messaggio inviato lo scorso 17 gennaio, di cui vi invito a prendere attenta visione.
Con l’occasione, ricordo che:
Fonte normativa: legge n. 113 del 29 marzo 1985, art. 9 comma 2; legge n. 120 del 28 marzo 1991, art. 2; legge n. 232 dell’11 dicembre 2016, art. 1 comma 209.
Fonte amministrativa: per la copertura economica dei quattro mesi quota retributiva di pensione, circolare INPS n. 173 del 26 giugno 1991; per la copertura economica dei quattro mesi quota contributiva di pensione, circolare INPS n. 73 del 14 aprile 2017.
Si allega documentazione.
Settori di riferimento: sia pubblico, che privato.
Destinatari: lavoratori dipendenti non vedenti, come disciplinati agli artt. 2 (ciechi totali), 3 (ciechi parziali) e 4 (ipovedenti gravi) della legge n. 138/2001, ovvero coloro che siano colpiti da cecità assoluta o abbiano un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione, ovvero il cui residuo perimetrico binoculare (campo visivo) sia inferiore al 30 per cento.
Presentazione della domanda: a richiesta dell’interessato (la maggiorazione dei quattro mesi non si applica d’ufficio), secondo le diverse modalità invalse presso il settore e quello delle pubbliche amministrazioni. La richiesta dovrà essere accompagnata da documentazione probante la condizione di non vedente (verbale di riconoscimento medico-legale di Commissione collegiale e, solo per le categorie professionali, in luogo del verbale, l’attestazione di iscrizione all’Albo/liste professionali dei centralinisti telefonici non vedenti e dei masso e fisioterapisti non vedenti, quale certificazione sostitutiva e certificativa del diritto.
Decorrenza: per tutti i trattamenti pensionistici aventi decorrenza di pensione al 1° gennaio 2017. Per i trattamenti aventi decorrenza anteriore al 1° gennaio 2017, non sarà possibile richiederne la ricostituzione.
Ciò perché la norma istitutiva è inserita nella legge n. 232 del 2016 (Manovra di Bilancio 2017), che appunto è entrata in vigore il 1° gennaio 2017.

Il dettato della circolare rispetta quanto previsto secondo norma.

Dato l’interesse generale per l’argomento, vi prego cortesemente di voler dare ampia e chiara diffusione alle presenti informazioni, nell’ambito della vostra afferenza territoriale.
Sull’argomento, per un maggiore e utile approfondimento, ricordo che sono disponibili sul nostro sito, in “Formare ed informare”, la lezione dal titolo Anzianità, vecchiaia e novità Legge di Bilancio 2017: tutte le regole per i lavoratori dipendenti non vedenti, funzionalmente collegata ad altra lezione dal titolo Il sistema del Calcolo pensioni, che vi invito ad ascoltare con attenzione, certo che troverete in esse molte risposte a quesiti che giungono da più parti.

Vive cordialità.
Mario Barbuto
Presidente Nazionale
D'ordine del Presidente Nazionale Mario Barbuto
Eugenio Saltarel
Componente Ufficio di Presidenza

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Progetto Servizio Civile Regionale UICI Modena 2017 - Domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione va indirizzata direttamente all’Ente titolare del progetto prescelto, riportato nella tabella di cui sopra, e dovrà essere ricevuta entro e non oltre le ore 14 del 15 maggio 2017.
Le domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione.
La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:
- redatta secondo il modello riportato nell’"Allegato II” al presente avviso;
- corredata dalla scheda di cui all’“Allegato III” al presente avviso.
- accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale e per i giovani provenienti da altri Paesi da copia del permesso in corso di validità (oppure copia del permesso scaduto e della ricevuta postale della richiesta di rinnovo) o della carta di soggiorno, per le quali non è richiesta autenticazione;
La domanda deve pervenire all’ente titolare del progetto prescelto entro la scadenza del presente avviso, a pena d’esclusione, e può essere presentata esclusivamente con una delle seguenti modalità:
1) con Posta Elettronica Certificata (PEC) - art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 - di cui è titolare l’interessata/o, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;
2) a mezzo “raccomandata A/R”;
3) a mano.
È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di SCR da scegliere tra i progetti inseriti nel presente avviso e tra quelli inseriti nei restanti avvisi provinciali in corso del servizio civile regionale dell’Emilia-Romagna. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti negli avvisi innanzi citati.
La mancata indicazione della sede per la quale si intende concorrere non è motivo di esclusione. È cura dell’ente provvedere a far integrare la domanda con l’indicazione della sede, ove necessario.
La mancata sottoscrizione e/o la presentazione della domanda fuori termine è causa di esclusione dalla selezione, analogamente al mancato invio della fotocopia del documento di identità; è invece sanabile la presentazione di una fotocopia di un documento di identità scaduto.
La selezione dei candidati, che hanno presentato regolare domanda, sarà effettuata dall’ente che realizza il progetto prescelto;
i candidati devono presentarsi al colloquio per le selezioni fissato per giovedì 18 maggio dalle 14.30 alle 18.30 presso la Sede di Via Don Lorenzo Milani n.54 a Modena.
I candidati, quindi, sono invitati a presentarsi al colloquio muniti di documento d’identità e di permesso di soggiorno con eventuale cedolino di rinnovo del permesso o di prenotazione per il rinnovo del permesso stesso.
La pubblicazione del calendario di cui sopra ha valore di notifica della convocazione e la mancata partecipazione al colloquio equivale a rinuncia al Servizio Civile e comporta l’esclusione dalla selezione per non aver completato la relativa procedura, anche se l’assenza fosse dipendente da causa di forza maggiore.
Sono fatte salve le previsioni contenute nella deliberazione della giunta regionale n.558/2016, relativa all’approvazione delle modalità per la presentazione dei progetti SCR per l’anno in corso.

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Parcheggia nel posto dei disabili, condannato per violenza privata

ROMA. Aveva lasciato la sua macchina parcheggiata in un posto riservato ai disabili per circa 16 ore. Adesso, a distanza di otto anni, è stato condannato
in via definitiva a quattro mesi di carcere. L’accusa? Violenza privata. Parcheggiare nello spazio per i portatori di handicap è un reato penale. Lo ha
stabilito la Corte di Cassazione, chiamata a decidere sulla vicenda di due cittadini palermitani. Lui, Mario Milano, l’automobilista irrispettoso di 63
anni; lei, la donna che lo ha querelato, Giuseppina, una disabile di 49 anni, che aveva un parcheggio sotto casa assegnato nominalmente. Non era un posto
disabili generico, era proprio il suo, con il suo numero di targa.

La vicenda, sulla quale la quinta sezione penale della Suprema Corte ha messo la parola fine, era iniziata nel maggio del 2009. Una mattina la donna, rientrando
a casa con un’amica, aveva trovato il suo posto occupato. Erano circa le 10.30. Giuseppina era stanca — ha problemi fisici gravi — non vedeva l’ora di
riposare un po’. Peccato che il posto riservato alla sua auto fosse occupato. È iniziata così la trafila che i disabili conoscono fin troppo bene: diverse
chiamate alla polizia municipale che, però, non poteva intervenire perché, questa la risposta che le fu data, «tutti gli agenti erano impegnati in una
riunione con il comandante».
Passano ore. La donna, ormai fisicamente provata, va dai carabinieri di zona. Nemmeno loro possono fare granché se non inoltrare la richiesta ai vigili.
Insomma una giornata nera che si conclude solo alle 2.30 del mattino, quando la macchina viene finalmente caricata sul carroattrezzi e portata via.

Giuseppina se la prende. Quel disinteresse offende lei, la sua malattia e la civiltà. E così decide di querelare il proprietario della macchina. Chissà
che magari la sua esperienza non possa servire da lezione.

È l’inizio di un lunghissimo iter processuale. L’uomo prova a difendersi dicendo che la macchina era sì intestata a lui, ma che in quei giorni la stava
utilizzando suo figlio. La sua versione però non convince i magistrati: non c’è prova che l’auto sia stata parcheggiata nel posto di Giuseppina da suo
figlio o da sua nuora. In primo grado, il 63enne viene condannato a quattro mesi dal giudice monocratico di Palermo. Sentenza che viene confermata in appello.

Milano non si arrende e decide di ricorrere per Cassazione. Anche a piazza Cavour ribadisce le stesse giustificazioni: non può essere condannato perché
non è stato lui a parcheggiare lì. Niente da fare. Gli ermellini confermano: 4 mesi per violenza privata.

È la prima volta che accade. E la sentenza è destinata a fare scuola e, magari, a insegnare qualcosa ai cittadini: perché da oggi, parcheggiare sulle strisce
gialle riservate nominalmente a un disabile non
è più solo un’infrazione del Codice della strada, dalla quale si esce con una multa (per quanto salata). Ma può costare una condanna penale per violenza

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/04/13/news/parcheggia_nel_posto_de...

Assemblea dei Soci UICI Modena: quando i sogni diventano progetti concreti

"E' una grande soddisfazione vedere finalmente la nostra associazione animarsi di tanti nuovi progetti e soprattutto delle voci di tanti nuovi soci" Queste le parole di Ivan Galiotto, presidente della sezione modenese dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Si è tenuta sabato 1 Aprile nella sede provinciale in via Don Milani 54, l'assemblea dei Soci di UICI Modena. Tanti i Soci presenti in sala, tra cui molti neo-iscritti, in particolare genitori di bambini con disabilità visiva recentemente avvicinatisi a UICI in cerca di sostegno, e tanti anche quelli collegati via web. Erano presenti il Presidente Nazionale Mario Barbuto e la vicepresidente del Consiglio Regionale chiara Tirelli, e per l'occasione sono intervenuti anche due Assessori della Giunta Comunale di Modena a testimoniare l'intento di proseguire la collaborazione.
Numerosi i progetti messi in campo quest'anno dalla sezione, alcuni dei quali avviati e compiuti, altri - di più ampio respiro - ben proiettati al futuro, altri ancora in fase di realizzazione. Dai numerosi eventi organizzati durante l'anno per fare conoscere UICI Modena e il mondo della disabilità visiva, ai Servizi di Patronato, del Libro Parlato, ed ora anche di Trasporto Sociale e di Sportello d'Ascolto. Ancora nel 2016 i primi passi per realizzare il Polo di Cultura Accessibile e l'Accademia di Arti Marziali, gli interventi educativi del progetto "Crescere con le Arti Marziali", la collaborazione con l'ospedale di Piacenza per l'allestimento di una sala d'attesa adatta a intrattenere i bambini ciechi, nonchè la realizzazione di corsi specifici sull'uso degli smart-phone... E oltre ai progetti che hanno un nome e una forma, si ricordano in queste preziose occasioni collettive, tutte quelle buone prassi che coinvolgono i Soci e tutti coloro che ruotano intorno alla rete UICI. "Lavorare in rete - ha raccontato il vice Presidente Mirko Brunetti - per noi significa anche cercare di metterci in contatto gli uni con gli altri, condividere un po' di tempo, esperienza e conoscenze che possono essere utili anche ad altri, ai più giovani e inesperti ad esenpio..."
"Possiamo dirci solo soddisfatti - dichiara Galiotto - perchè siamo una squadra vivace in continua crescita, e non ci facciamo intimorire nè dalle difficoltà nè dagli errori dal momento che sappiamo che il nostro impegno verso i disabili visivi e la comunità viene prima di tutto.. E il solo modo per crescere e portare avanti la nostra mission - precisa - è crederci e fare del nostro meglio, non senza imperfezioni, certo, ma sempre con l'orecchio attento alle richieste, alle proposte, alle nuove idee e ai bisogni che emergono tra i nostri soci e nella nostra rete sociale".
La riunione si è conclusa con l'apertura dei nuovi orizzonti di lavoro della sezione, orizzonti di azione più che mai ambiziosi, in linea con gli scopi dell'Associazione ma con uno sguardo dritto al futuro e a ciò che ancora e con costanza si può migliorare.

Per informazioni:
UICI Modena: www.uicimodena.it

NL

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