Sognando Bruce Lee Le arti marziali per i non vedenti

Press-IN anno IX / n. 2295

Gazzetta di Modena del 16-09-2017

Il segretario Uic, Ivan Galiotto: «Gli sport per disabili? Da noi
le attività sono per tutti, disabili e persone senza handicap».

MODENA. Una palestra per praticare arti marziali come faceva Bruce Lee e al tempo stesso mettere in pratica gli insegnamenti di un allievo del campione-mito di karate .
Il sogno sta per realizzarsi a piccoli passi nella sede dell'Unione Italiana Ciechi dove il suo presidente provinciale, Ivan Galiotto, ha colto al volo una proposta di volontariato e ha cominciato a praticare lui stesso il Jeet Kune Do, una sintesi di arti marziali cinesi elaborata dallo stesso Lee.«Lo so che molti restano increduli quando dico che pratico arti marziali, visto che non ci vedo - dice il diretto interessato - Ma nelle discipline di questo tipo conta molto il contatto diretto e soprattutto le sensazioni che si trasmettono, dal respiro al senso dell'equilibrio e al contatto con l'avversario.
Lo stesso Bruce Lee quando si allenava spesso si faceva bendare per raggiungere una maggiore concentrazione contro gli avversari e comunque quando la palestra sarà pronta i corsi saranno aperti a tutti, vedenti e non vedenti».
Per chi deve vedere il mondo con altri sensi al posto della vista, la crescita attraverso lo sport permette uno sviluppo a tutto campo. Ma il primo a rifiutare gli sport riservati ai disabili è lo stesso Galiotto, oggi trentatreenne, che sino al 2015 rifiutava di entrare in palestra. «Lo ammetto - dice - prima di due anni fa non avevo mai praticato sport perchè mi trovo a disagio a praticare sport adattati alle esigenze dei disabili. Tutto è cambiato quando ho incontrato Paolo Ciriesi, un istruttore di arti marziali, che è venuto in sede e si è offerto di darci una mano nel poco tempo libero che aveva a disposizione.
Così è nata la proposta di fare quello che a Modena non era mai stato tentato per i non vedenti.
Ho cominciato per primo assieme ad altre due persone nelle mie stesse condizioni. Oggi il numero dei praticanti è arrivato a oltre una decina, con persone che hanno dai 20 ai 50 anni.
Quando avremo fondi sufficienti potremo aprire anche agli esterni con un tatami di 130 metri quadrati e partire con le attività a tutto campo.
Il capannone che ospita la sede in via don Milani 54 lo spazio ce l'ha, mancano ancora i fondi ma Galiotto è fiducioso.
Finora non è mai mancato agli appuntamenti sportivi e ogni giorno passa due ore o più in palestra praticando le varie discipline.
Oltre al Jeet Kune Do anche il Wing Chun, il Kali filippino e la Thai Boxe e la Brazilian Ju Jitsu.
In più istruttori e atleti partecipano ai seminari tenuti a Roma dove una volta all'anno arriva Guro Dan Inosanto, uno degli ultimi tre allievi viventi di Bruce Lee, che tiene lezioni di aggiornamento, replicando in Italia quello che insegna negli Usa.
Una passione a tutto campo insomma che può contare sia sul contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che sull'appoggio di scuole di arti marziali come la Npiama, la Liang Long Guan, la Budoclan.
Dal canto loro i ragazzi della Uic hanno costituito una società sportiva dilettantistica e proprio ieri è arrivata l'adesione al Coni della "Npiama Modena".

di Saverio Cioce

Immagine allegata: 
Nell'immagine il grande Bruce Lee