Il senso di civiltà

Di VINCENZO MALARA
Il senso di civiltà dovrebbe essere uno dei comandamenti non scritti della nostra quotidianità .
Uno degli insegnamenti più importanti che un genitore dovrebbe trasmettere al proprio figlio.
Purtroppo non è sempre così e capita che tale mancanza venga perpetrata davanti a una scuola, primo universo dove il bambino impara a costruire la propria coscienza.
Nasce da questo preambolo la battaglia lanciata da un gruppo di mamme e papà modenesi che da qualche tempo denunciano, con tanto di foto sui social delle targhe, il malcostume di diversi genitori che si ostinano a parcheggiare negli spazi riservati ai disabili .
La battaglia sta centrando il segno, tanto da avere innescato reazioni poco eleganti da parte di chi ha fatto della maleducazione una bandiera di vita.
Ne è testimone diretto Antonio Montanini, consigliere comunale di Cambia Modena, nonchè papà che ogni giorno accompagna i propri figli alla scuola primaria San Geminiano di Cognento.
E' stato lui, di fronte alla sosta selvaggia di molte mamme e papà , a partire con foto e segnalazioni.
«La questione mi tocca profondamente perchè siamo davanti a un istituto scolastico da dove parte l'educazione di un bambino - spiega Montanini -.
Non possiamo accettare che un genitore abbia comportamenti scorretti e abitui il figlio a fare altrettanto nella vita.
Il buon esempio deve partire dagli adulti...».
Il consigliere ha così deciso di pubblicare le immagini delle auto che, in barba alle regole, occupano i posti destinati agli invalidi.
«Mi è stato detto che c'è un problema di privacy, ma ho risposto che è un rischio che mi accollo volentieri.
Penso che se una persona scatta una foto in un luogo pubblico in quanto rileva una trasgressione, non fa nulla di sbagliato.
Non dobbiamo avere paura e sono il primo che se vede un genitore maleducato scende e glielo va a dire in faccia in maniera educata».
E questo coraggio sta dando fastidio a molti, tanto che lunedì mattina è stato trovato divelto il cartello che indica il posteggio per invalidi davanti alle elementari di Cognento.
«Pochi giorni fa - racconta ancora Montanini - mia moglie era stata redarguita da una signora perchè stava scattando delle foto ai mezzi parcheggiati senza autorizzazione.
Il mio sospetto è che il cartello sfilato sia un segnale preciso nei nostri confronti».
Il problema è sentito anche in altri istituti, come per esempio alla scuola per l'infanzia Famigli in via Carlo Alberto dalla Chiesa.
Tra le mamme impegnate nello stanare i furbetti c'è Erica Cuoghi: «Siamo di fronte a un malcostume che sarebbe facilmente risolvibile se non ci si nascondesse sempre dietro alla privacy dei trasgressori.
Fotografare le auto in divieto e inoltrarle ai vigili con sanzioni adeguate, sarebbe un ottimo deterrente per tutti questi soggetti senza senso civico».-

Immagine allegata: 
Nella foto un parcheggio per invalidi.