Quando gli scacchi diventano scuola di vita.

VIGNOLA -«NON sono un gioco, gli scacchi, ma una scuola di vita: formano il carattere, la personalità .
E questo non è solo un torneo, ma l'apice di una storia d'amore iniziata tanti anni fa tra un bambino vignolese e la scacchiera, mentre gli altri preferivano giocare a pallone».
Carlo Alberto Cavazzoni, il bambino diventato oggi maestro di scacchi per circa 25mila giovani allievi, ieri ha presentato con questa dichiarazione d'amore la prima edizione del torneo internazionale "Vignola Città degli Scacchi", che nel week-end porterà in città una competizione di altissimo livello ed oltre 200 scacchisti provenienti da tutta Italia e dall'estero, alcuni tra i più forti al mondo.Cavazzoni e il Club 64 di fatto hanno organizzato l'evento, ma alla sua riuscita hanno collaborato tantissimi attori locali: il Comune, la Fondazione di Vignola (che ha concesso le sale della Rocca per il torneo), la Parrocchia (che ha fatto lo stesso con Palazzo Barozzi), la provincia, l'Università Natalia Ginzburg, il Centro documentazione Mezaluna, il Lions Club, il Centro studi, il Gruppo filatelico, Vignolanimazione, Vignola Grandi Idee e diversi commercianti, che con le loro vetrine hanno sposato il tema degli scacchi.
«Abbiamo creduto subito in questo evento - ha spiegato il sindaco Pelloni - e una volta concluso inizieremo subito a lavorare per la prossima edizione: vogliamo che diventi un appuntamento fisso di novembre».
I match - che vedranno 58 partecipanti al torneo A, altri 80 nel B e un centinaio nel C, dove saranno in gara anche tanti bambini e numerosi vignolesi - inizieranno venerdì alle 20 (dopo un rinfresco inaugurale) e proseguiranno sabato (alle 9.30 e alle 15.30) e domenica (9 e 14.30)
con Torta Barozzi offerta a tutti i giocatori dalla famiglia Gollini.
Non mancheranno le iniziative collaterali: la lezione del maestro filippino Vuelban (domani alle 21 all' oratorio), il caffè coi campioni scacchisti (venerdì alle 14.30 al Caffè Terzi) e la partita con personaggi viventi (sabato alle 15.30 in Piazza dei Contrari), a ricordare l'antica passione per gli scacchi del marchese Boncompagni.
Che a Vignola, dal 1993, è stata tramandata nelle scuole e nei laboratori della Fondazione dallo stesso Cavazzoni.v.

Immagine allegata: 
Nella foto una scacchiera.