Pratichiamo sport per battere la disabilità!

A Roma il 22 e 23 novembre un evento dedicato allo sport per ripensare, insieme ai rappresentanti del mondo sportivo, scientifico, scolastico e alle istituzioni, alla creazione di un ambiente accessibile e fruibile a tutti
Roma, 7 novembre 2017- Sport e disabilità è un binomio possibile? A questa domanda l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, insieme a FISPIC e UISP, cercherà di dare una risposta forte nei due giorni del meeting nazionale dal titolo “Pratichiamo sport per battere la disabilità!”, organizzato a Roma il 22 e il 23 novembre. L’evento sarà l’occasione per dare vita a dimostrazioni sportive di varie discipline con testimonianze di atleti agonisti e non, ma anche per favorire l’incontro tra la cittadinanza e le autorità politiche e amministrative. L’obiettivo di U.I.C.I. è lanciare il chiaro messaggio che la disabilità non deve essere considerata uno status o una malattia ma una circostanza influenzata da un’errata cultura e dai pregiudizi ed è perciò necessario oggi cambiare il modo di intenderla, attraverso la costruzione di relazioni e schemi sociali che rendano accessibile a tutti il binomio sport e disabilità.
Il meeting si aprirà il 22 novembre con un Convegno a cui prenderanno parte istituzioni, rappresentanti del mondo sportivo, scientifico e scolastico (come da programma di seguito) per sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni alla creazione di un ambiente sportivo ad accessibilità e fruibilità totale per tutti. Sempre nella stessa mattinata saranno organizzati quattro tavoli di lavoro in cui i singoli coordinatori, esperti di vari settori e rappresentanti di associazioni ed enti, favoriranno il dibattito su specifiche tematiche riguardanti lo sport e ascolteranno i partecipanti, al fine di elaborare una sintesi delle istanze emerse che sarà presentata al pubblico il giorno successivo, a conclusione del meeting.
“L’idea alla base dell’organizzazione di questo evento, spiega Mario Barbuto, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, è rilanciare il tema dello sport quale mezzo di inclusione e integrazione per chi è affetto da disabilità visiva, e per questo aperto a tutti. Vorremmo letteralmente cambiare le regole del gioco, trasmettendo una nuova, sana cultura della disabilità. In questi due giorni, oltre alle attività sportive con campioni olimpici e paralimpici, atleti agonisti e semplici praticanti, attraverso i workshop tematici lasceremo anche spazio all’informazione e al confronto, ascoltando dalle persone le proprie esperienze e necessità che ci serviranno per stimolare lo sviluppo di progetti dedicati allo sport sul territorio”. “Con le tavole rotonde, prosegue Barbuto, vogliamo ‘cogliere dal basso’ i bisogni dei cittadini e strutturare le loro richieste attraverso iniziative concrete, con i nostri referenti territoriali. L’appello che lancio alle persone che parteciperanno al
nostro meeting è di ripensare il paradigma sport-disabilità per lo sviluppo di una cultura inclusiva e basata sulla relazione; è necessario che ciascuno si metta in gioco e scardini il modo di intendere la disabilità, affinché tutto diventi accessibile a tutti e lo sport sia davvero il terreno su cui giocare la partita dell’eguaglianza”.
Il programma Pratichiamo sport per battere la disabilità!
22 – 23 novembre 2017 Struttura Sportiva del Divino Amore, Roma Via Ardeatina km.12

22 novembre
9.30
– Introduzione di Stefano Tortini, Vice Presidente Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e Coordinatore del Convegno, presentazione del programma del meeting
Saluto delle Autorità
Moderatore Claudio Arrigoni, Giornalista Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport On. Luca Lotti, Ministro dello Sport (Altri ospiti istituzionali in attesa di conferma) Stefano Tortini, Vice Presidente Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Sandro Di Girolamo, Presidente FISPIC Vincenzo Manco, Presidente UISP Hubert Perfler, Coordinatore Nazionale UICI Commissione Sport, Tempo libero e Turismo sociale
10.45
– Apertura Tavole rotonde
-
Sport e Tiflologia, coordina Mauro Rozzi, componente Direzione Nazionale UISP e Giovanna Virga, psicologa
‐Sport e Territorio, coordina Ciro Taranto, Componente Commissione Nazionale Sport – Mariella Procaccini, Tecnico Nazionale Italiana Torball – Pietro Montesano, Professore presso l’Università Parthenope di attività psicomotorie
‐Sport e Benessere, coordina Giulia Di Piazza, Bioeticista -Paolo Minafra, Specialista in Radiologia - Medicina dello Sport
‐Sport insieme…
in quale modo, coordina Carlo Bruno, LNI - Lega Navale Italiana - Don Giovanni D’Andrea, Presidente Salesiani per il Sociale - Sandro Cuomo, Campione Olimpico di Scherma
13.00
– Pranzo
15.00
– Dimostrazioni sportive delle seguenti discipline:
Torball, Calcio, Showdown, Scherma, Scacchi, Tennis, Judo, Tiro con l’arco
19.
30 – Cena

23 novembre
9.30
– Breve introduzione di Stefano Tortini
Report dei coordinatori delle singole tavole rotonde
10.45
– Pausa
11.00
– Testimonianze di quattro atleti agonisti e non agonisti
12.30
– Chiusura dei lavori
Intervento conclusivo di Mario Barbuto, Presidente Nazionale Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
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L'Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS è un ente morale con personalità giuridica di diritto privato, cui la legge e lo statuto affidano la rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali dei non vedenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni. L'Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS ha per scopo l'integrazione dei non vedenti nella società, perseguendo l'unità della categoria. Per il raggiungimento dei suoi fini l'Unione ha anche creato strumenti operativi per sopperire alla mancanza di adeguati servizi sociali dello Stato e degli altri enti pubblici. In particolare vanno ricordati il Centro Nazionale del Libro Parlato, il Centro Ricerca Scientifica, l'I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), l’Agenzia per la Tutela dei Diritti e l’Istituto Nazionale ValutazioneAusili e Tecnologie per l’autonomia dei ciechi e degli ipovedenti. L'Unione ha anche istituito la Sezione Italiana della Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti fa parte, quale membro fondatore, della Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità (FAND).
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