VALORIZZARE il presepe e recuperarne la centralità  nella simbologia e nella celebrazione del Natale.

Questo l'obiettivo alla base della seconda edizione di ˜Carpi Città  del presepe' che ha inaugurato ieri pomeriggio.
Il progetto, promosso dalla Diocesi di Carpi, su iniziativa del vescovo Francesco Cavina, con il patrocinio del Comune e il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, si articola in un percorso di quattro tappe.
Il taglio ufficiale del nastro è avvenuto in Cattedrale: qui resteranno esposte in modo permanente due opere: il diorama dell'Annunciazione, realizzato per la parte scenografica dai concordiesi Michele Tella e Massimo Barbi e dalla scultrice Sandra Andreoli di Rio Saliceto.
E il presepe che raffigura la Natività , le cui scenografie sono state curate dal mirandolese Giancarlo Bruini, mentre le statue sono opera del napoletano Salvatore Caputo.
A queste scenografie fisse (donate alla Cattedrale da Vainer Marchesini della Wam Group), se ne aggiunge una di notevoli dimensioni realizzata dal presepista Marcello Aversa, in stile napoletano del Settecento.
Inoltre sono presenti molti altri presepi del maestro napoletano collocati negli altari laterali.
Tra questi, uno realizzato dai ragazzi della cooperativa sociale Nazareno, durante i laboratori dello scorso anno guidati dallo stesso Aversa.«Il mio ringraziamento - ha affermato il vescovo - va a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questo evento.
Senza mai dimenticare che chi permette di fare grandi cose è sempre il Signore».
La seconda tappa è costituita da una mostra ˜diffusa' ospitata nelle attività  del centro storico, dove sono esposti in vetrina 100 presepi, di cui ben 60 appartenenti alla collezione privata di monsignor Cavina.Terza tappa: la Sala Duomo dove è allestita la mostra personale di Marcello Aversa, con una quarantina di opere in terracotta nel cosiddetto stile napoletano.Infine, ultima tappa, c'è spazio anche per la manualità  con il laboratorio allestito presso la Sala esposizioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi in corso Cabassi, dove è all'opera il presepista carpigiano Romano Cornia, che come ogni anno ha realizzato il presepe sul sagrato della Cattedrale, in sinergia con le Associazioni no profit Ushac e Al di là  del muro.
Maria Silvia Cabri

Immagine allegata: 
Nell'immagine la Cattedrale di Carpi.