Novità e notizie

Situazione lavorativa provincia di Modena

Gentilissimi,

si comunica che la Presidenza nazionale sta costruendo una banca dati a livello nazionale avente la finalità di essere uno strumento utile alle nostre realtà territoriali per sostenere l'inserimento lavorativo dei ciechi ed ipovedenti.

Al fine di avere un quadro completo, Vi chiediamo gentilmente di trasmettere i seguenti dati via mail all'indirizzo presidente@uicimodena.it con oggetto Situazione lavorativa:

- soci se in cerca di lavoro: specificare se iscritti alla lista in base alla legge n. 113/85 ovvero alla legge n. 68/99 ovvero fisioterapisti;

- soci se occupati: specificare se centralinisti, fisioterapisti, massofisioterapisti o insegnanti;

- se soci che svolgono altre tipologie di attività lavorative: specificare la tipologia;

- Corsi professionali: se sono in attesa di inizio e se già espletati;

- Tirocini: se sono in attesa di inizio e se già espletati;

- Nuove attività lavorative: indicare la tipologia.

Peraltro, Vi preghiamo di indicarci se siete a conoscenza di dati relativi alle quote di riserva scoperte negli Enti pubblici presenti sul vostro territorio provinciale.

Vi ringrazio per la preziosa collaborazione e Vi invito cortesemente ad inoltrare tali dati entro fine mese.

Colgo l'occasione per ringraziare il nostro Vice Presidente nazionale Stefano Tortini per l'indispensabile impegno e competenze che mette a nostro favore.

Nell'attesa di ricevere quanto richiesto, vi saluto con affetto.
Ivan Galiotto
Presidente Territoriale UICI Modena

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Verifica accessibilità servizi Banca Popolare dell'Emilia Romagna

Carissimi,

giusto ieri abbiamo iniziato una collaborazione che crediamo si riveli efficace con la BPER.

Nel nostro primo incontro ci è stato chiesto di raccogliere segnalazioni dalla base associativa riguardanti l'accessibilità delle piattaforme informatiche utilizzate dall'utenza con disabilità visiva.

In particolare ci interessa sapere dove si riscontrano problemi nell'utilizzo di:

- Home Banking tramite Jaws o NVDA;

- Home Banking tramite Voiceover;

- App in ambiente Ios;

- App in ambiente Android.

Questo ci sembra il canale giusto dove operare per migliorare la nostra autonomia nel settore.

Vi chiediamo un riscontro via mail all'indirizzo presidente@uicimodena.it con oggetto "Accessibilità BPER" possibilmente entro la fine del mese.

Certo che ancora una volta potremmo tagliare insieme un'importante traguardo, vi auguro una buona estate.

Con i miei migliori saluti.

Ivan Galiotto
Presidente Territoriale UICI Modena

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1° luglio, cambia il mondo del Fisioterapista

COMUNICATO N. 100

Care amiche, cari amici,

Dal 1° luglio per chi detiene un titolo abilitante la professione sanitaria di fisioterapista, vedente, non vedente o ipovedente, è prevista l’iscrizione obbligatoria all’Albo di categoria che si riferisce alla Federazione degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, delle Professioni Sanitarie Tecniche, Riabilitative e della Prevenzione: acronimo TSRM e PSTRP.
L’istituzione dei nuovi Albi e della nuova Federazione degli Ordini, avviene a norma della legge 3/2018 ed è obbligatorio essere iscritti per conseguire l’autorizzazione a continuare a svolgere la propria professione, così come avviene già per un giornalista, un medico, un ingegnere o un avvocato.
Alcune aziende sanitarie hanno richiesto ai propri dipendenti una autocertificazione che impegna l'interessato a presentare al più presto la propria iscrizione all’Albo di categoria attraverso la Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP.
Sul portale dell’Ordine dei tecnici di radiologia, www.tsrm.org dal 1° luglio è attiva la procedura per l'iscrizione che in alcuni suoi passaggi risulta ancora poco accessibile alle tecnologie assistive e che si articola in due momenti:

1) il professionista deve registrarsi in piattaforma, riportando il codice fiscale ed un indirizzo di posta elettronica valido dove riceverà una email con la quale potrà richiedere l’iscrizione entro le successive ventiquattro ore. Occorrerà precisare l’albo al quale si desidera iscriversi: nel nostro caso quello dei Fisioterapisti, e dichiarare il proprio domicilio fiscale. Occorrerà inoltre indicare le specifiche del titolo abilitante all’esercizio della professione o uno dei titoli equipollente a norma del Decreto del Ministero della Sanità 27 luglio 2000, indicando natura e denominazione dell’Istituto Formativo, domicilio residenziale e autorizzazione Ministeriale a svolgere attività di formazione, (dati reperibili sul proprio attestato di Diploma).

2) Il richiedente riceverà via email l’autorizzazione in essere e corrisponderà le somme relative all’imposta governativa e alla quota di iscrizione, secondo l'appartenenza a uno dei 61 Ordini Territoriali.
L’iscrizione deve essere effettuata al più presto per evitare eventuali morosità per ritardi oltre il 31/12/2018. Non sono previste deroghe da parte del Ministero della Salute.
Gli Ordini Territoriali del TSRM e che da oggi ospita l’Ordine del PSTRP, sono 61, originariamente nati su base provinciale, poi organizzati per macro aree, per numeri di iscritti e gestione dei costi.
L'elenco delle sedi territoriali è consultabile alla seguente pagina: https://webadmin.tsrmweb.it/Public/ListaEnti.aspx.
Non vedenti e ipovedenti hanno un proprio Albo, istituito con Legge dell'11 gennaio 1994 n. 29 e relativo Decreto Attuativo 775/1994, gestito su ambito regionale dal Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale, le spese per ciascuno iscritto erano e sono a carico dello Stato; il nuovo Albo è istituito dal Ministero della Salute, l’iscrizione è obbligatoria perché identifica la figura del professionista nell’interesse della collettività, garantisce il livello di sicurezza e il professionista si fa carico dei costi di gestione del proprio Albo e dell’Ordine territoriale competente.
Sarà nostra cura comunque adoperarci per ottenere al più presto anche la piena accessibilità del sito alle tecnologie assistive che riguardano non vedenti e ipovedenti.

Mario Barbuto
Presidente Nazionale

Questo comunicato è presente in forma digitale sul sito Internet: http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

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21/06/2018 - Convocazione del Consiglio Direttivo del 26/06/2018

Prot. 201/2018
IG/aa
Modena, 21 giugno 2018

Ai Consiglieri UICI Sezione Provinciale di Modena
Al Vice Presidente Nazionale UICI Avv. Stefano Tortini
Al Presidente Regionale UICI Emilia Romagna Sig. Marco Trombini
Alla Delegata per il Consiglio Regionale Sig.ra Teresa Padovan
LORO SEDI

Oggetto: Convocazione Consiglio Direttivo.

La S.V., è invitata a partecipare, il giorno martedì 26 giugno 2018, alle ore 14:30, presso la sede legale dell’associazione sita in via Don Lorenzo Milani n. 54 a Modena, ove avrà luogo la riunione del Consiglio Direttivo dell'U.I.C.I. medesima, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbale Consiglio precedente;
2. Comunicazioni del Presidente;
3. Ratifica delibere Ufficio di Presidenza;
4. Ristrutturazione capannone via Don Milani: stato dell'arte;
5. Allestimento Ambulatorio Sezionale: stato dell'arte;
6. Valutazione apertura partita Iva - delibere conseguenti;
7. Fondo di Solidarietà 2018;
8. Chiusura estiva uffici sezionali
9. Nuovi soci effettivi;
10. Varie ed eventuali;
A seguito dello spostamento della fermata dell'autobus 14, si invitano i partecipanti ad utilizzare il servizio pubblico per raggiungere in autonomia la sede.
Qualora la S.V. fosse impossibilitata ad intervenire, è pregata di inviare comunicazione scritta a questa sede entro la data fissata per il Consiglio.
Data l’importanza degli argomenti da trattare, si conta sulla presenza di tutti.
Cordiali saluti.

Il Presidente Territoriale
Dott. Ivan Galiotto

SERVIZIO DEL LIBRO PARLATO

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Modena offre questo servizio gratuito di prestito di audiolibri ai ciechi, agli ipovedenti,ai dislessici e a tutte le persone con difficoltà di lettura. Le opere possono essere scelte da un catalogo che vanta più di 30.000 titoli che spaziano dalla narrativa alla scienza, dalla storia alla filosofia.  Inoltre, grazie alla collaborazione di donatori di voce, è presente un servizio di registrazione su richiesta del singolo utente di testi scolastici (per scuole di ogni ordine e grado) e volumi di qualsiasi altro genere: narrativa, saggistica, dispense, opuscoli… eventualmente non presenti nel Catalogo Nazionale.
L’associazione si trova in via Don Milani 54 ed è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00 (si riceve per appuntamento). Per informazioni si prega di utilizzare i seguenti contatti: tel. e fax 059 260759, e-mail: uicmo@uiciechi.it , www.uicimodena.it

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Convocazione Consiglio Direttivo

Prot. 201/2018
IG/aa
Modena, 21 giugno 2018

Ai Consiglieri UICI Sezione Provinciale di Modena
Al Vice Presidente Nazionale UICI Avv. Stefano Tortini
Al Presidente Regionale UICI Emilia Romagna Sig. Marco Trombini
Alla Delegata per il Consiglio Regionale Sig.ra Teresa Padovan
LORO SEDI

Oggetto: Convocazione Consiglio Direttivo.

La S.V., è invitata a partecipare, il giorno martedì 26 giugno 2018, alle ore 14:30, presso la sede legale dell’associazione sita in via Don Lorenzo Milani n. 54 a Modena, ove avrà luogo la riunione del Consiglio Direttivo dell'U.I.C.I. medesima, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbale Consiglio precedente;
2. Comunicazioni del Presidente;
3. Ratifica delibere Ufficio di Presidenza;
4. Ristrutturazione capannone via Don Milani: stato dell'arte;
5. Allestimento Ambulatorio Sezionale: stato dell'arte;
6. Valutazione apertura partita Iva - delibere conseguenti;
7. Fondo di Solidarietà 2018;
8. Chiusura estiva uffici sezionali
9. Nuovi soci effettivi;
10. Varie ed eventuali;
A seguito dello spostamento della fermata dell'autobus 14, si invitano i partecipanti ad utilizzare il servizio pubblico per raggiungere in autonomia la sede.
Qualora la S.V. fosse impossibilitata ad intervenire, è pregata di inviare comunicazione scritta a questa sede entro la data fissata per il Consiglio.
Data l’importanza degli argomenti da trattare, si conta sulla presenza di tutti.
Cordiali saluti.

Il Presidente Territoriale
Dott. Ivan Galiotto

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PRIMAVERA DEL COACHING 2018 ‐ ASSOCIAMENTE

COACHING CLUB AICP EMILIA‐ROMAGNA

COMUNICATO STAMPA

In occasione della Primavera del Coaching ‐ l’iniziativa promossa da AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti) per diffondere la cultura del coaching a livello nazionale ‐ il Coaching Club dell’Emilia‐Romagna ha deciso di dare vita all’evento AssociaMente.
Scopo di AssociaMente è mettere il coaching a disposizione del sociale, come strumento di sviluppo delle potenzialità delle persone e delle organizzazioni, offrendo percorsi di coaching gratuiti agli operatori di alcune associazioni del terzo settore. I percorsi, articolati in 3 sessioni, saranno effettuati dagli stessi coach AICP del Coaching Club Emilia‐Romagna.
Tre le associazioni coinvolte nell’iniziativa: Antoniano Bologna, Fondazione ANT Italia e UICI Modena (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). Già numerose le adesioni degli operatori a questo progetto.
La possibilità di fruire di percorsi di coaching è stata vista:

dagli operatori come una grande opportunità per esplorare nuove consapevolezze ed allenare le proprie potenzialità

dalla direzione delle associazioni come momento formativo e di gratificazione degli operatori, con ricadute positive sulle risorse umane e sui processi interni.
Il Coaching Club AICP dell’Emilia‐Romagna insieme alle associazioni illustrerà, in un successivo evento, i risultati ottenuti grazie a questo progetto.

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IPOVISIONE- L'ipovedente oggi

Corriere dei Ciechi.

Numero 6 del 2018.

Nell'ambito del mondo della disabilità la figura dell'ipovedente ha acquisito oggi una posizione centrale.
Per tanti motivi.
Innanzi tutto perché il numero di persone con grave perdita parziale della vista ha raggiunto proporzioni inimmaginabili sino a pochi decenni fa sia in termini di prevalenza (numero assoluto di soggetti nell'intera popolazione) sia in termini di incidenza (nuovi casi anno dopo anno). Non abbiamo studi che ci forniscano dati precisi; abbiamo solo stime, ma tali da dare un'idea precisa dell'esplosione del fenomeno ipovisione. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità gli ipovedenti nel Mondo supererebbero la ragguardevole cifra di 246 milioni, distribuiti sia nei Paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo. La prevalenza dei disabili visivi in Europa e in Italia è intorno all'1%. Eppure coloro che sono percettori di indennità nel nostro Paese sono solo lo 0,22%. Questo numero, nonostante le tante revisioni dell'INPS, le tante denunce dei cosiddetti falsi ciechi, le difficoltà di ottenere una certificazione, i ritardi per le visite e le difficoltà burocratiche, non risulta diminuito negli ultimi cinque anni.
Sulla base di queste cifre l'OMS ha lanciato l'allarme ed ha posto tra le quattro priorità, che i Servizi Sanitari di ogni Nazione dovrebbero affrontare con urgenza in ambito oftalmologico, proprio la riabilitazione visiva dell'ipovedente, con l'attuazione di un'organizzazione capillarmente presente sul territorio e con progetti ben definiti.
La principale causa di tutto ciò sta nell'invecchiamento progressivo della popolazione che ha portato ad un sensibile aumento delle patologie degenerative legate all'età e principalmente la maculopatia degenerativa, il glaucoma, la retinopatia diabetica. Si pensi soltanto che la popolazione con oltre 75 anni presenta una riduzione grave della funzione visiva in percentuali che raggiungono le due cifre.
Come viene percepito il fenomeno ipovisione nell'ambito della nostra Società? Ne viene compresa la gravità a livello dell'intera popolazione, a livello degli addetti ai lavori e in particolare a livello di chi deve tracciare le politiche sanitarie?
Purtroppo quando si parla di cecità, tutti noi la rappresentiamo in termini dicotomici: o si è al buio totale o si ha una visione normale. Tutte le variazioni intermedie tra i due estremi - le estesissime zone di grigio - non vengono mai prese in considerazione, come se non esistessero. Nell'immaginario comune il cieco è soltanto colui che porta occhiali neri e agita il bastone bianco.
Purtroppo la disabilità visiva non appare, o appare poco all'esterno. Solo l'ipovedente e il cieco parziale vivono sulla propria pelle le enormi difficoltà nella vita quotidiana, ma chi è loro vicino se ne accorge poco. Inoltre il disabile nei suoi rapporti sociali - ed è del tutto naturale e comprensibile - cerca di nascondere le sue difficoltà e cerca di dare di sé un'immagine di normalità.
Eppure ci sono studi che valutano l'impatto sulla qualità di vita delle malattie oculari invalidanti, ad esempio della DMLE. Ebbene una maculopatia allo stadio avanzato (si sa distrugge la visione centrale, ma risparmia buona parte della periferica e quindi concede una certa autonomia di movimento e orientamento) è equiparata ad un tumore prostatico avanzato con metastasi, ad un ictus con severe limitazioni funzionali, ad un infarto.
Spesso neppure l'oculista percepisce questa riduzione della qualità di vita dell'ipovedente. In uno studio condotto in Scozia i pazienti con DMLE riferivano una disabilità dal 96% al 750% maggiore rispetto a quanto stimato dagli oculisti stessi.
E nel nostro Paese come si presenta il fenomeno ipovisione?
Innanzi tutto va detto che solo all'inizio di questo Secolo il termine ipovisione è entrato nella nostra legislazione con la Legge 3 aprile 2001 n.138 (Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici). Con essa fu sancita l'esistenza - oltre alla cecità - di tre gradi di ipovisione:
- gli ipovedenti gravi: coloro che hanno un residuo visivo con correzione di 1/20 e non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore e coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 30%
- gli ipovedenti medio-gravi: coloro che hanno un residuo visivo con correzione non superiore a 2/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore e coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 50%
- gli ipovedenti lievi: coloro che hanno un residuo visivo con correzione non superiore a 3/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore e coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 60%.
Un altro principio fondamentale di questa legge fu il riconoscimento dell'importanza della visione periferica nella definizione di funzione visiva, con pari dignità della visione centrale.
In Italia è in vigore anche la legge n. 284 del 1997 (Disposizioni per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva e l'integrazione sociale e lavorativa dei ciechi pluriminorati) che prevedeva la creazione di centri di prevenzione e riabilitazione visiva su tutto il territorio nazionale.
Le Leggi ci sono e sono anche all'avanguardia; il merito va riconosciuto all'impegno costante dell'UICI, della IAPB e della SOI, ma la realtà è altra cosa.
Così anche la Legge 138 del 2001, nonostante le sue innovazioni, ha creato qualche criticità. Il suo grande difetto è nell'art. 1, che stabiliva che la Legge aveva solo una funzione classificatoria della disabilità visiva e non doveva incidere sui benefici spettanti al disabile. In pratica, ai fini delle provvidenze, rimaneva e rimane valida la Legge 382, che riconosceva solo i ciechi classificandoli in assoluti, ventesimisti e decimisti. Così oggi agli ipovedenti medio gravi e lievi non spetta nulla, neppure gli ausili visivi essenziali per la loro riabilitazione. Nella realtà un ipovedente, la cui menomazione anatomo funzionale compromette sensibilmente lo svolgimento delle sue attività di vita quotidiana, ha una scarsa valutazione medico legale della sua disabilità ed inoltre per vederla riconosciuta ha un percorso irto di difficoltà. Anche il medico oculista per la valutazione quantitativa del residuo visivo, che per legge è richiesto con estrema precisione, non dispone di mezzi diagnostici sicuri ed affidabili e la sua certificazione può non riflettere le condizioni reali. La stessa Commissione d'accertamento dell'invalidità per l'ipovedente non comprende quasi mai lo specialista oftalmologo. Infatti, escludendo i casi di cecità assoluta e parziale, per i quali esiste la Commissione specifica che valuta solo la funzionalità visiva, per l'ipovedente di qualsiasi grado il percorso burocratico è quello della disabilità civile dove non esistono le competenze oftalmologiche.
Rispetto alla Legge 284 ogni Regione, nel rispetto della propria autonomia, si è mossa per conto proprio. Non c'è stato alcun coordinamento nazionale e alcun confronto. Anche quanto discusso e proposto al tavolo Stato-Regioni non è stato sempre recepito. In pratica l'applicazione della Legge è stata disattesa salvo qualche eccezione. Purtroppo l'Italia ha 20 Repubbliche sanitarie e ognuna si muove per conto proprio. Dopo 20 anni dall'emanazione della Legge un programma regionale di riabilitazione visiva secondo i dettami del DM applicativo della 284 è nella maggior parte dei casi un miraggio. Per di più recentemente i fondi previsti dalla Legge (i 5.000 miliardi delle vecchie lire) sono stati quasi azzerati in una recente Finanziaria.
C'è da chiedersi poi: quel finanziamento annuale per i Centri di Riabilitazione era stato in passato realmente utilizzato per questo scopo da parte delle Regioni? No, salvo qualche eccezione; per lo più era finito nel calderone delle finanze regionali ed era risultato utile per tappare qualche buco di bilancio.
A distanza di anni non è azzardato sostenere che quel finanziamento previsto dalla 284 ha costituito quasi un pretesto da parte delle strutture sanitarie per non affrontare il problema della riabilitazione visiva vedendolo come qualcosa di autonomo, finanziato a parte. Così oggi la riabilitazione sensoriale risulta quasi ghettizzata rispetto a quella neuro-psico-motoria nelle varie ASL.
In conclusione tante sono le problematiche che il fenomeno ipovisione pone oggi agli amministratori e programmatori sanitari, agli oftalmologi, alle Associazioni e soprattutto ai singoli disabili. Se abbiamo Leggi che ci pongono all'avanguardia a livello internazionale, la realtà risulta molto diversa. Le risorse finanziarie oggi a disposizione si sono ridotte e, se in passato si pensava di disporre di un'ampia coperta per l'assistenza ai disabili, oggi non è più così: se la coperta viene tirata da una parte, purtroppo se ne scopre un'altra. Non è più capace a coprire tutte le richieste.
E proprio in questo contesto qualcuno ha pensato bene, per trovare giustificazioni, di far esplodere il fenomeno dei "falsi ciechi", colpevolizzando un'intera categoria di disabili, ricorrendo a interpretazioni rigidissime della Legge, che invece, proprio per le difficoltà di accertamento, concedeva ampie possibilità di manovra.

Mi è giunta la triste notizia della scomparsa del prof. Enzo Tioli, uomo mite che ha dedicato la sua vita, segnata dal dramma della cecità, all'insegnamento e all'impegno costante per il riconoscimento dei diritti dei disabili visivi. Ho avuto modo di collaborare con lui nel portare avanti tante iniziative di prevenzione e di riabilitazione. Anche a nome dei tanti oculisti che lo hanno conosciuto e stimato, la garanzia che la sua figura resterà sempre viva nella nostra mente.
Filippo Cruciani

Link diretto: http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/TestoRiv.asp?id_art=21005

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"La Tazzina Rossa" 02/2018

13/06/2018
periodico sezionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti "Mariangela Lugli"
Sezione Territoriale di Modena

Carissimi,
ci stiamo avvicinando al periodo estivo e non ci resta che concludere quanto avviato nei primi mesi dell'anno per dedicarci ad un meritato periodo di riposo.
Nel mese di aprile le nostre forze sono state impegnate per organizzare l'Assemblea Primaverile dei soci. Di particolare interesse la presenza del Vicepresidente Nazionale avv. Stefano Tortini e del Presidente Regionale Marco Trombini. Tutto si è svolto nel migliore dei modi.
Per la prima volta si è effettuata l'assemblea sociale della neonata ASD NPIAMA Modena che ad oggi conta una trentina di soci e che sta strutturando le sue attività con attenzione particolare ai soci giovani.
Continuano numerosi gli appuntamenti dello sportello di patronato che ci sta portando grandi soddisfazioni sul territorio. Il servizio sta diventando un punto di riferimento per quanto riguarda le istanze di cecità civile. Si sta valutando positivamente il nostro operato quali consulenti credibili in materia. Dopo un intenso periodo di contrattazione tra l'AUSL, la Medicina Legale e le Commissioni di Prima Istanza abbiamo fatto aprire un protocollo convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale per l'effettuazione del Campo Visivo Gandolfo senza il quale i riconoscimenti per ridotto campo visivo non venivano accolte. Un precedente mai visto prima in Italia. Si pensi che, in base ad informazioni in nostro possesso, prima questo esame veniva effettuato dal SSN solo a Roma e a Napoli con tempi d'attesa superiori ai 9 mesi, mentre ora i tempi d'attesa a Modena sono inferiori ai 20 giorni.
Abbiamo partecipato ad un incontro con l'Assessora Ludovica Carla Ferrari ed un'altra Associazione per verificare la fattibilità di un progetto a lungo raggio che possa essere un catalizzatore di interesse e sensibilizzazione della categoria in un'ottica di cooperazione attiva.
Maggio ci ha visto partecipare a due conviviali Lions durante le quali è stato donato il BEL, Bastone Elettronico Lions, a due nostri soci, uno di Carpi e l'altro residente nel distretto di Castelfranco-Nonantola.
Anche quest'anno abbiamo portato il nostro piccolo contributo alla notte bianca di Modena. Un momento alternativo vissuto da tre nostri soci, dai volontari UICI e dai numerosi amici della Società Sportiva Dilettantistica NPIAMA Modena che hanno passato una serata in amicizia insieme.
Abbiamo partecipato ad un bando IRIFOR Nazionale con il quale abbiamo reperito fondi per il finanziamento di due corsi di orientamento e mobilità rivolti a due giovani soci.
A fine maggio, con il nostro referente del Libro Parlato, ho partecipato ad un corso d'aggiornamento volto ad acquisire competenze specifiche per la gestione del nuovo Centro di Produzione di prossima apertura presso la nostra Sede Territoriale.
Il mio personale ringraziamento va a chi crede costantemente che, nonostante tutto, questa avventura associativa valga la pena di essere vissuta anche se talvolta senza i risultati desiderati.
La raccolta del 5x1000 ci sta dando speranze per recuperare quel minimo di fondi che ci possano garantire nel tempo la possibilità di erogare i servizi primari attivi sul territorio.
Siamo partiti il primo anno con una raccolta di 2000 euro, il secondo di 6000 e quest'anno abbiamo raggiunto quota 9000 euro. Il tempo e la passione che dedichiamo in ogni cosa, ci condurrà verso grandi traguardi.
Questa estate continueremo a focalizzare i nostri sforzi verso la realizzazione della palestra e dell'ambulatorio oculistico che vogliamo entro fine anno possano diventare realtà.
Nell'augurarvi una serena estate, vi saluto e ci aggiorniamo a settembre con il riaprirsi delle attività associative.

Il Presidente Territoriale
Ivan Galiotto
presidente@uicimodena.it

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Servizio Civile Regionale 2018

VERBALE DELLA COMMISSIONE DI SELEZIONE

per l'avvio al servizio civile regionale dei giovani che hanno presentato domanda per partecipare al progetto "Per una vita indipendente dei Ciechi SCR 2017" a titolarità dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Provinciale di Modena di cui all'Avviso provinciale pubblicato il 20 aprile 2018 dal Co.Pr.E.S.C. di Modena.

Nella giornata del 24 maggio 2018 si è riunita la commissione di selezione così composta:

- Presidente/Responsabile della commissione Dott. Ivan Galiotto, Presidente e legale rappresentante dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Modena

- componente Sig. Alessandro Albericci, dipendente dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Modena

per la valutazione delle domande presentate da nr. 6 giovani.

GRADUATORIA UNICA

1. Deganello Giulia, Selezionata

2. Nardelli Lucia, Selezionata

3. Albano Noemi, non selezionata

4. Verrini Sara, non selezionata

5. Santunione Kateryna, non selezionata

6. D'Atri Marta, non selezionata

In allegato la graduatoria con i punteggi.

I giovani selezionati dovranno presentarsi il giorno 3 settembre 2018, alle ore 8.00, presso la sede di realizzazione del progetto a Modena in Via Don Lorenzo Milani n. 54.

In occasione di questa prima giornata di servizio vi preghiamo di portare con voi Carta d'identità e codice fiscale validi.

Il Presidente Territoriale UICI Modena

Dott. Ivan Galiotto

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