Novità e notizie

Aumentano gli alunni disabili e diminuiscono gli insegnanti di sostegno

Alunni disabili in crescita, mancano gli insegnanti di sostegno
La denuncia dei sindacati della scuola, che nella nostra provincia si sarebbero aspettati almeno 50 nuovi insegnanti contro i 30 effettivamente assegnati per il prossimo anno scolastico

Francesco Baraldi16 Maggio 2013

Ritardi e disorganizzazione: il calvario dei futuri insegnanti modenesi
Aumenta la popolazione scolastica nella nostra provincia: il prossimo anno scolastico in provincia di Modena ci saranno quasi 1.200 studenti in più di quest’anno. Ma l’organico dei docenti aumenterà di 23 posti: quattro nelle scuole dell’infanzia, otto alle primarie, uno alle medie e dieci alle superiori. Secondo i sindacati si tratta di un incremento insufficiente a garantire un adeguato funzionamento dei gruppi classe.

Questo il resoconto fatto da diverse sigle sindacali attraverso i loro esponenti provinciali, Stefano Colombini (Flc-Cgil), Monica Barbolini (Cisl Scuola), Liviana Cassanelli (Uil Scuola), Giovanni Massarenti (Snals) e Robertino Capponcelli (Gilda Unams), che hanno poi sottolineato in modo significativo i numeri relativi agli studenti disabili e alle assunzioni dei relativi insegnanti di sostegno.

Da settembre ci saranno infatti anche cento alunni disabili in più, ma i trenta docenti di sostegno assegnati sono insufficienti: dovrebbero essere almeno cinquanta, cioè uno ogni due alunni disabili, spiegano i sindacalisti, che speravano fossero almeno un’ottantina i nuovi posti assegnati alla nostra provincia. “Prevediamo una situazione critica soprattutto nelle prime classi delle scuole medie. Le iscrizioni alle scuole medie registrano un numero molto elevato di alunni diversamente abili: nel 2013-2014 saranno 567, 45 in più rispetto all’attuale anno scolastico. Questa situazione aveva indotto i dirigenti scolastici delle medie a chiedere all’Ufficio scolastico regionale una quindicina di classi in più rispetto all’anno 2012-13. Per mantenere più basso il numero di alunni disabili assegnati ad ogni classe,numero che dovrebbe di norma essere uno ogni venti studenti. A oggi, tuttavia, l’incremento ottenuto è di un solo posto».

Speciale Parla con l'Unione su i BES, i bisogni educativi speciali.

Dalle 16:00 alle 18:00 di martedi’, 21 maggio 2013, trasmetteremo uno speciale di «Parla con l’Unione», dedicato ai bisogni educativi speciali.

Nella trasmissione, condotta da Luciano Paschetta, parleremo di due recenti norme emanate dal M.I.U.R., la Direttiva 27 dicembre 2012 e la Circolare 6 marzo 2013, n. 8.

enteremo, in particolare, di rispondere a due domande.

Primo. Le nuove norme estendono la platea degli alunni e degli studenti che hanno diritto a una didattica individualizzata e personalizzata. L’estensione portera’ alla costituzione di ambienti educativi piu’ accoglienti per tutti e, quindi, anche per i nostri bambini e i nostri ragazzi, o ad una riallocazione delle risorse che pesera’ negativamente sui nostri piccoli?

Secondo. Le due norme riorganizzano i Gruppi di Lavoro e i Centri Territoriali per l’integrazione degli alunni con disabilita’ in Gruppi di Lavoro e Centri Territoriali per l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali. Nel nuovo assetto, in che modo la nostra Unione potra’ continuare ad accompagnare e sostenere i Soci piu’ giovani nei loro percorsi scolastici?

Ascolteremo le risposte del nostro Presidente, Tommaso Daniele, e le risposte dei nostri Commissari Nazionali all’Istruzione e verificheremo se le attese sono piu’ o meno simili e se variano, in rapporto ai diversi ruoli associativi e professionali.

Particolarmente importanti saranno le risposte che verranno dal Dirigente dell’Ufficio Disabilita’ del Dipartimento per l’Istruzione, Raffaele Ciambrone, che, con grande cortesia e salvo cause di forza maggiore, interverra’ in trasmissione intorno alle 16:30.

Le risposte che verranno dai Presidenti Regionali e Provinciali della nostra Unione, dai Coordinatori delle Commissioni che, sul territorio, si occupano di inclusione scolastica e dai singoli Soci ci permetteranno, infine, di valutare quanto le situazioni locali incidono sulle aspettative.

Come sempre, la trasmissione sara’ in rete, alla pagina:

www.uiciechi.it/radio/radio.asp

e vi si potra’ intervenire via web, utilizzando il form disponibile alla predetta pagina, e in voce, telefonando allo 06 6998 8353 e allo 06 6791 758.

Come sempre, vi aspettiamo numerosi.

Presentazione prodotti Cambratech

Presentazione prodotti cambratech.

La sezione sta organizzando per sabato 25 maggio una presentazione di ausili per non vedenti ed ipovedenti, presso la nostra sede di via don Milani 54 alle ore 14. chi fosse interessato a partecipare deve comunicarlo obbligatoriamente entro il 21 maggio al socio Brunetti Mirco al numero 33 55 32 03 60

Se non si dovesse raggiungere la quota di venti partecipanti l'iniziativa verrà sospesa.

Si prega di spargere la voce ad amici e conoscenti interessati.

Nasce la sezione news e notizie...

Da questo momento, attraverso gli strumenti che questa piattaforma ci mette a disposizione, ecco operativa l'area legata alle news dal sito.

Un ulteriore modo per rendervi partecipi del nostro modo di operare!

Ilgerone.net

Siti utili

In questa pagina vogliamo racchiudere una collezione di collegamenti a siti, sia istituzionali che non, che possono essere utili al cibernauta disabile visivo ed ai suoi famigliari.

Elenco siti istituzionali

Rivenditori di ausili

Siti Arte accessibile

Turismo accessibile

Il mondo degli animali

Siti personali

nota importante

Si rende noto che i siti qui citati non hanno alcun legame di tipo commerciale, o altro, con UIcimodena.it e la sua redazione.
Eventuali problemi legati a contenuti o altro, legati alle pagine qui segnalate non hanno nulla a che vedere con la nostra sezione.

Qualifica di socio...

Soci dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS: diritto alla qualifica di socio effettivo e socio aggregato

Dall'articolo 6 del vigente Statuto Sociale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, ricaviamo le seguenti definizioni:

  • a) soci effettivi sono i cittadini ciechi totali, ciechi parziali e gli ipovedenti (articoli 2, 3, 4, 5 e 6 della legge 3.4.2001, n. 138)
  • b) soci tutori sono i legali rappresentanti dei minori e degli interdetti giudiziali
  • c) soci sostenitori sono tutti i cittadini vedenti che contribuiscono economicamente all’attività dell’Unione o che prestano la loro opera gratuita a vario titolo in favore dell’Unione
  • d) soci onorari sono coloro che rendono particolari servigi all’organizzazione ed ai ciechi ed agli ipovedenti o che illustrano la categoria con la loro attività nel campo sociale culturale e scientifico

Possono essere soci dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS anche i ciechi ed ipovedenti stranieri residenti sul territorio nazionale.

I diritti e doveri dei soci, nonché le modalità di iscrizione all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS si possono rilevare alla pagina:
www.uiciechi.it/documentazione/statuto/statreg.asp
(Articoli 6, 7 e 8 dello Statuto Sociale e del Regolamento Generale dell'Unione).

Educare l'Ipovedente

L'ipovisione può essere una condizione del tutto isolata oppure inserita in contesti clinici complessi come in quello dei bambini cerebropatici, quindi non solo visus inferiore ai 3/10 ma anche difficoltà a mettere in atto strategie oculari finalizzate agli atti da compiere (fissare, guardare, inseguire oggetti, eccetera) e limitazione del campo visivo.

Quindi l'ipovedente è una persona affetta da una disabilità visiva tale da impedire lo svolgimento delle comuni attività di vita quotidiana. La disabilità è conseguenza di una patologia irreversibile che non può essere migliorata con interventi chirurgici e/o farmacologici, né corretta attraverso lenti convenzionali. Per molti anni gli ipovedenti sono stati "trattati" quali non vedenti, fino a 40- 50 anni or sono si sosteneva la teoria del "riguardo" visivo dove ogni minimo residuo veniva trascurato oppure addirittura eliminato (si bendavano gli occhi agli ipovedenti per educarli come i non vedenti). Si pensava che ciò servisse agli ipovedenti per potersi concentrare maggiormente sugli altri canali sensoriali ed in particolare sull'udito e sul tatto.

Questo principio fu rivoluzionato dalla Barraga negli anni '60.
La stessa dimostrò che la vista anche nei bambini sani è soggetta ad evoluzione dopo la nascita. Da tale principio nacque la convinzione che un sistema visivo anche estremamente danneggiato può essere stimolato nel suo sviluppo con tecniche ed accorgimenti particolari ed adeguati.

Alla fine degli anni '70 nasce il concetto di "riabilitazione visiva" intesa soprattutto quale insegnamento all'uso degli ausilii e con la chiusura delle scuole speciali e degli Istituti prende campo il concetto di integrazione sociale. Quindi nella storia delle neuroscienze della psicologia clinica e della pedagogia speciale l'interesse per le problematiche dell'ipovisione è recente.

L'ipovedente che storicamente era considerato "non vedente" è oggi connotato come soggetto presentante un residuo visivo funzionale. Da qui consegue un approccio riabilitativo diverso dalla metodologia per i non vedenti.

I processi della visione si organizzano molto precocemente nel bambino e determinano un fenomeno complesso in cui si intrecciano competenze biologiche, attività propriamente mentali ed elementi derivanti dalle esperienze percettive.

Ipovisione

Le pagine di questo sito contengono una serie di informazioni per le persone definite ipovedenti.

Si tenga presente che tutti gli approfondimenti necessari sono ottenibili presso la nostra sede dell' Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS il cui indirizzo è rintracciabile alla pagina: 
http://www.uicimodena.it/

Si tenga altresì presente che la nostra sede provinciale può avvalersi sul proprio territorio dirappresentanti zonali.

Molteplici sono i servizi che la nostra struttura presta ai minorati della vista.
E' pertanto necessario un contatto diretto con la struttura competente sul territorio per ottenere le informazioni che interessano. Per ogni tipo di richiesta o precisazione è possibile rivolgersi al numero telefonico della nostra sede (059 300012) negli orari di ufficio.

Per saperne di più

La nostra stamperia

Pagina in aggiornamento.

Staytuned!

Come aiutarci

La nostra sezione, come tante altre in Italia, basa la sua vita anche sull'aiuto di chi la frequenta o di chi si avvale dei suoi servizi.
Ovviamente, ogni tipo di contributo, fattivo, è accolto con gioia e, se vorrai, ecco come puoi aiutarci!

Diventando socio

Associarsi all'Unione non significa soltanto avere la possibilità di essere costantemente informati e partecipare a determinate iniziative organizzate per la categoria, ma comporta innanzitutto un impegno morale e civile.
Tale impegno costituisce il vero fondamento dell'azione della Sezione elevandone la capacità  rappresentativa e il ruolo centrale a tutela della categoria. La quota sociale comporta un costo di 49,58 Euro all'anno.

Per le persone che percepiscono provvidenze economiche dall'Agenzia Provinciale per l'Assistenza e Previdenza Integrativa la quota può essere pagata in 2 comode rate tramite delega (modulo da richiedere presso la Sezione).

L'Associazione comprende le seguenti categorie di soci:

  • soci effettivi: i cittadini ciechi totali, ciechi parziali e gli ipovedenti (articoli 2, 3, 4, 5 e 6 della Legge 3.4.2001, n. 138)
  • soci tutori: i legali rappresentanti dei minori e degli interdetti giudiziali
  • soci sostenitori: tutti i cittadini vedenti che contribuiscono economicamente all'attività dell'Unione o che prestano la loro opera gratuita a vario titolo in favore dell'Unione
  • soci onorari: coloro che rendono particolari servigi all'organizzazione, ai ciechi e agli ipovedenti o che illustrano la categoria con la loro attività nel campo sociale, culturale e scientifico

Con offerte e donazioni

E' possibile contribuire alle attività associative anche attraverso offerte e donazioni compiendo così un alto impegno sociale. L'Ente impiegherà i contributi ricevuti per favorire l'integrazione sociale per le persone affette da disabilità visiva nonchè in attività di prevenzione.

Ecco come procedere ed atraverso quali strumenti si può effettuare una donazione:

  1. sul Conto Corrente Postale n. 16855413 Intestato a Unione Italiana Ciechi Sezione Provinciale di Modena
  2. con bonifico bancario Intestato a Unione Italiana Ciechi Sezione Provinciale di Modena presso presso Cassa di Risparmio di Ravenna, Filiale di Modena - Agenzia n. 3, IBAN: IT46I 06270 12950 CC0500210923
  3. 5 per mille alla nostra Sezione: I contribuenti hanno la possibilità di destinare alla Sezione di Modena la quota del 5 per mille inserendo nell’apposito spazio all’interno dei moduli della dichiarazione dei redditi (730 o UNICO) il codice fiscale dell’Unione: 80008370365

Per coloro che non devono redigere alcuna dichiarazione dei redditi è sufficiente indicare sulla Scheda per la scelta della destinazione dell'8 per mille dell'IRPEF e del 5 per mille dell'IRPEF del CUD, il nostro codice fiscale, fare due firme e consegnare il modulo all'ufficio postale oppure presso il nostro ufficio. Chiediamo di sfruttare questa possibilità e di divulgarla tra i propri familiari e conoscenti.

Con il volontariato e il servizio civile

La Sezione è impegnata con particolare attenzione e sensibilità nell'offrire ai non vedenti servizi sempre più mirati. Per questo accogliamo con gioia eventuali volontari che con amicizia, disponibilità  ed umanità  si propongono come aiuto nelle più svariate attività .
Oltre che un impegno a diretto contatto con le persone disabili, i volontari sono coinvolti in iniziative a sostegno della Sezione. Affiancando il personale, contribuiscono con le proprie energie ed entusiasmi alla realizzazione di numerose attività  organizzate nel corso dell'anno e al contempo arricchiscono il proprio bagaglio personale di conoscenze e competenze.

Se vuoi saperne di più chiamaci al numero

  • 059 300012

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