Lettera aperta

C’era una volta il Servizio Civile, autentica palestra di vita per migliaia
di giovani, che sceglievano questa strada spesso solo con l’obiettivo di
evitare la naja, e poi – catapultati all’improvviso in una dimensione del
tutto sconosciuta, quella dell’impegno quotidiano in associazioni di
volontariato al servizio delle persone con disabilità, o degli anziani, o
degli emarginati – superato lo smarrimento iniziale, scoprivano un senso
nuovo alla propria esistenza. Terminati i dodici mesi del servizio, molti
di loro non riuscivano più a staccarsi dal Nuovo Mondo, e diventavano
quindi volontari.
C’era una volta, e quasi non c’è più... Il mondo del volontariato sta
vivendo una crisi di “vocazioni” che sembra inarrestabile.
Senza i volontari coleremmo a picco in pochi mesi e anche questo è
patrimonio pubblico da valorizzare. Magari ripartendo ora dal servizio
civile. Parliamone.
VOLONTARIO, DOVE SEI?
Cosa spaventa i giovani ad approcciarsi al mondo del volontariato del
servizio civile per i progetti dedicati ai disabili visivi?
Il volontariato è in crisi e notiamo che questa criticità è evidenziata nei
progetti dedicati ai disabili visivi. Perché c’è un grosso sconcerto ad
approcciarsi alla nostra realtà?
Missione possibile? Ecco la sfida del servizio civile dei volontari da
impiegare in progetti di servizio civile per l’accompagnamento dei grandi
invalidi e dei ciechi civili.
Perché i ragazzi smettono o non fanno volontariato? Come attrarre i
giovani? Il reclutamento è sempre più difficile, la conseguenza è la
perdita di nuovi attori sociali: il problema più urgente dei giovani oggi
è quello di sopravvivere al presente, non di pensare al futuro per capire
che si può essere utili alla società con piccoli grandi gesti, senza i
quali le cose non potranno cambiare.
Invitiamo quindi i giovani e gli adulti educanti ad esprimersi. Hanno tanto
da dire e da far sapere.
Dateci una mano a comprendere perché i ragazzi sono poco attratti dal
volontariato del servizio civile o perché rifuggono i progetti di sostegno
alla disabilità visiva e perchè decidono che non vale la pena provare
questo tipo di esperienza, non preferendola ad altre. Stiamo visionando
molti forum e siti per cercare di farci un’ idea, ma vorremmo che ci deste
una mano dicendo la vostra...magari lasciando commenti o suggerimenti al
post. GRAZIE!...
Il Presidente Territoriale
Unione Ciechi e Ipovedenti Modena
Ivan Galiotto

Immagine allegata: 
Nell'immagine il logo dell'UICI.